2 giugno 2012

Scopriamo il trucco dietro gli occhiali


Ce li poggiamo sul naso senza pensarci troppo per correggere i difetti visivi o difenderci dai raggi del sole. Gli occhiali, un oggetto di uso comune ma la cui origine è lontana nel tempo. “Oculis de vitro cum capsula”, li chiama in latino Umberto Eco nel suo celebre romanzo “il nome della rosa”, ma la loro storia è in parte oscura. Secondo alcune fonti, la loro invenzione risalirebbe alla fine del XIII secolo e sarebbe opera di Salvino Degli Armati, secondo altre, invece, di Alessandro Della Spina. Da allora gli occhiali si sono evoluti enormemente, non solo dal punto di vista tecnico. Dai primi esemplari senza stanghette, alle montature del 1600, dai primi modelli da sole risalenti al 1700, ai pince-nez del 1800, fino ad oggi in cui il design e i nuovi materiali hanno reso l’occhiale una parte integrante dell’abbigliamento e del look. Tutto ciò grazie anche agli stilisti che ne hanno fatto un oggetto di moda e ogni anno presentano nuovi modelli.

La nascita delle lenti a contatto ha liberato molti dalla schiavitù degli occhiali ma, nella mia professione di truccatore, devo dire che essi non rappresentano sempre una limitazione per chi li porta, ma al contrario possono costituire un elemento decisivo di caratterizzazione del volto, pensate agli occhiali stravaganti di Lina Wertmuller o di Giampiero Mughini. L’occhiale da sole, poi, può diventare complice per nascondere gli occhi non truccati, mentre quelli da vista, con la loro trasparenza possono aiutare a incorniciare e dare risalto agli occhi stessi! Spesso capita di dover truccare persone che portano gli occhiali e che anche per eventi particolari non sono disposte a rinunciarvi a favore delle lenti a contatto.
La domanda è: Qual è il make up più adatto per loro?
L’esperienza mi ha insegnato che l’elemento decisivo sono le lenti e il trucco deve essere sempre correlato al loro spessore, forma e grado di correzione del difetto visivo da correggere. Le lenti da miope, ad esempio sono più spesse e tendono a rimpicciolire l’occhio. Il make up, dunque, non sarà realizzato con colori scuri ma con colori caldi e luminosi. Evitate la matita nera nella rima palpebrale e delle linee troppo nette e precise. Prediligete effetti più sfumati e usate solo un leggero velo di mascara.
Nel caso invece di presbitismo o ipermetropia, le lenti ingrandiscono l’occhio e la zona sottostante, evidenziando così gli inestetismi del contorno occhi come occhiaie, rughe, borse  e pori dilatati. Quindi l’applicazione del fondotinta e del correttore devono essere sfumati molto bene, evitando eccessi di prodotto e di polveri di fissaggio.
Bisogna prestare attenzione a non usare colori di ombretto troppo chiari e troppo perlati ma preferire colori più decisi. In questo caso applicate la matita scura nella rima palpebrale per dare più profondità allo sguardo e stendete il mascara in modo da evitare ammassi di prodotto che diventerebbero troppo evidenti attraverso le lenti.
Utilizzate un mascara un po’ secco e con uno scovolino senza setole. Se le lenti poi non sono del tutto trasparenti ma schermanti, allora accentuate l’intensità del make up. Per il servizio fotografico di queste pagine, avendo a disposizione una gamma colorata di occhiali, mi sono divertito a giocare con i colori delle montature e, quando mi è stato possibile, ho riportato il colore in un dettaglio del make up, in armonia o in contrasto.





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