2 giugno 2012

Un trucco in musical


“ Si  narra che tanto tempo fa nell’arcipelago del sole esisteva un’isola incantata popolata da splendidi cigni reali”. Inizia così il viaggio fantastico del musical L’Arca di Giada, ora in tour nelle più grandi città italiane. Oltre 25 protagonisti tra cantanti, ballerini, acrobati e attori in una cornice di imponenti scenografie e proiezioni tridimensionali.
Il musical trae ispirazione dall’incantevole libro “L’Arca di giada – la leggenda delle Terre incantate”, scritto e illustrato dalla scrittrice e pittrice Daniela Fusco. Al centro della narrazione una storia d’amore e un viaggio verso la conoscenza di se stessi. Il tutto reso con un’atmosfera ricca di avventura e mistero grazie a scenari fantastici e surreali, e alla musica tra lirica e rock, lirismo e grinta, composta da Tony Verde anche regista dello spettacolo. Come avrete capito, se sto scrivendo dello spettacolo è perché sono salito anch’io sull’Arca come capo truccatore.
Mi è sembrato quindi interessante raccontarvi come si svolge il nostro lavoro nella preparazione di una rappresentazione del genere. Per prima cosa, servono molta pazienza ed un lungo lavoro nella preparazione dei layout.

Quando sono stato contattato, esistevano già dei bozzetti, idee da perfezionare che si sono evolute nell’arco di due anni. L’iter da seguire è quello teatrale e cinematografico: si parte dal riassunto della storia per poi leggere la stesura finale della sceneggiatura e pian piano evidenziare tratti di personalità dei vari personaggi da mettere in luce con abiti e trucco. Non un make up di abbellimento, quindi, ma un face painting totale o parziale, a metà tra quelli coloratissimi del Cirque du Soleil e quelli realistici del Signore degli anelli. Insieme a Daniela Fusco, abbiamo quindi creato i trucchi dei personaggi prima su carte e poi provandoli sugli attori, adattandoli al loro viso e caratterizzando al meglio il loro ruolo con un dettagli, come la lacrima blu del perfido Kascir o l’effetto piuma sugli occhi del cigno Desirè.
La regola del trucco teatrale è che sia lo spettatore in prima fila che quello in galleria devono percepire lo stesso effetto. Per questo il trucco sarà deciso nei contorni e intenso in colori e sfumature ma non esagerato: basta accentuare ed ombreggiare i tratti del volto e schiarire la base per creare più contrasto e rendere più visibili le espressioni. Molto influiscono le luci sul palco, tanto che nel nostro caso ci siamo resi conto di dover modificare leggermente i colori solo durante le prove generali. Il lavoro prosegue durante lo spettacolo: i trucchi vanno ritoccati e rinfrescati, ci sono cambi da effettuare in pochi minuti, imprevisti da risolvere all’istante e bisogna gestire i tempi di preparazione man mano che il direttore di palco avvisa dei minuti che mancano all’inizio dello spettacolo fino al fatidico “chi è di scena?”. Una sorta di spettacolo nello spettacolo, dove si alternano momenti di tensione a divertimento tra attori e cast. Infine vanno preparate le borse che oltre ai cosmetici devono contenere tutto ciò che può essere utile: dai cotton fioc alle lamette, dalle salviettine struccanti alle lacche per capelli. Non mi resta che invitarvi nel backstage dello spettacolo se passa per la vostra città… vi aspetto!







Nessun commento:

Posta un commento