25 settembre 2012

Cyber Candy Eyes


Nell’infinita gamma di prodotti cosmetici che oggi offre il mercato ce  n’è uno che continua a mantenere la sua essenza e la sua caratteristica principale, anche se negli anni ha cambiato spesso la modalità d’applicazione, il packaging e spesso colore e texture, accendendosi di colori forti e vibranti o più morbidi e delicati, fino al nero assoluto.
A farne un must assoluto sono gli anni Cinquanta, il periodo in cui trionfa “lo sguardo da cerbiatta”, moda che durerà una quindicina d’anni caratterizzando lo stile ed il look di un’epoca.
Il nostro cosmetico trionfa sugli occhi delle dive del grande schermo, sullo sguardo delle signore e diventa cifra di una femminilità intensa e sensuale. La donna fifties per eccellenza, Marilyn, ne indosserà una versione personalizzata ( dalla forma particolare ed unica, a solo per lei e detta a pagoda) per illanguidire  ancora di più lo sguardo e l’allure da femme fatale. E continua ad essere molto in voga anche negli anni Sessanta, utilizzato per dare profondità immensa allo sguardo e sottolineare le ciglia inferiori anche con grandi invenzioni scenografiche, come faceva la famosa modella Twiggy. A questo punto credo sia piuttosto chiaro che si sta parlando dell’eyeliner, un prodotto che, da solo, riassume come pochi altri la storia del make up per occhi. Se volessimo tornare indietro nel tempo lo troveremmo sugli occhi degli antichi egizi, che di una mistura grassa e scura si coprivano la rima ciliare per proteggerla dalla sabbia e dalla polvere del deserto, e sugli occhi di Cleopatra, passando per il mondo orientale con il trucco delle geishe, fino ad arrivare a un’epoca più moderna con personaggi come Maria Callas, Sophia Loren, Madonna ed Amy Winehouse, che lo hanno usato, ognuna con il proprio stile, per caratterizzare la loro immagine da diva.


E così l’eyeliner che ci ricorda spesso il look del film Vacanze Romane o ci fa venire in mente l’universo delle pin-up,  oggi ci porta a un ennesimo cambiamento di rotta, radicale e forte, verso quella che sarà la nuova tendenza dell’inverno, con un’idea di donna cyber post moderna, un’eroina contemporanea dai tratti marcati e sicuri ma, allo stesso tempo, luminosa e iperfemminile. Il suo look sarà dominato da tonalità fluo, compresi i toni dell’eyeliner: al neon, acidi e psichedelici, ma esageratamente eleganti da applicare nella chiave classica di stesura “a coda di rondine”, abbinata al mascara dello stesso tono su una base luminosa color argento.

Cyber Girl 
Tendenza da non confondere con quella degli anni Ottanta, dove le linee erano più spesse e più aggressive, strizzando l’occhio (è il caso di dirlo) al Punk e al New Romantic. Tedenza questa, creata dalla famosissima make up artist Pat McGrath, che ha creato questo look sugli occhi delle modelle nella presentazione della collezione Christian Dior A/W 2012-2013, da abbinare con una bocca “bicolor”, truccate con un effetto doppio colore, rievocando lo stile degradè o “shadow lips”, già di moda da tempo, accostando colori forti e accesi (l’arancio ed il viola o l’arancio ed il rosa shocking).
E da questi eyeliner super colorati, da ciglia intensificate con il mascara della stessa tonalità, è nata l’ida per le proposte make up che vedete in queste pagine. Due look sopra tutti: uno con l’eyeliner blu fluo, fedelmente ripreso da quello che è stato realizzato nelle sfilate, con due varianti sulle labbra, solo lucide prima e dall’effetto bicolore dopo. L’altro realizzato con la tecnica del color blocking sulle palpebre: ombretti coloratissimi applicati senza sfumature ma in veri e propri blocchi di nuance piene e intense su tutta la palpebra mobile, senza superare la piega palpebrale, con delle labbra completamente naturali e quasi prive della loro pigmentazione.
Entrambi costruiti su una base luminosa, clean, realizzata con punti luce e zone d’ombra e con prodotti fluidi che si fondono sulla pelle, scomparendo: per un risultato ottimale, infatti, è imporante che ogni elemento della vostra base si fonda con l’altro in modo omogeneo e senza linee nette di demarcazione.

>> Cyber Candy make-up <<
foto Ginevra Guidotti 
concept & make-up Rocco Ingria 
assistent make up and hair Ilaria Montagna
modella Maria Manzillo
testo Rocco Ingria
servizio Paolo Salerno

Trucco e Bellezza #21
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22 settembre 2012

Curare la bocca con il rossetto




Nato nel 1915, il rossetto è sempre stato un alleato prezioso per la bellezza delle donne e lo è ancora di più oggi che ha formulazioni più ricche e più efficaci.
Come ogni artista, e naturalmente ogni truccatore sa, la bocca è uno straordinario mezzo di espressione e seduzione. Anatomicamente è delimitata dalle labbra poste in evidenza sull’asse centrale del viso e dal colorito rosato: due richiami attraenti che sottendono un messaggio estetico preliminare. 
La bocca è poi il cardine della comunicazione, l’elemento che si pone al centro tra il linguaggio esplicito e fonetico come bisogno primario, come mangiare e respirare, e quello indiretto ed enigmatico delle espressioni. Infatti tutte le emozioni sono distinguibili dalla posizione o dalla forma che assumono le labbra, ricercando così il loro valore espressivo. Quando si prova paura le labbra sono ritirate e tese agli angoli esterni, quando si è felici risultano aperte, con gli angoli tesi e sollevati, mentre se si avverte disgusto sono spinte verso l’alto e sotto il labbro inferiore è facile notare un certo rigonfiamento ecc… Tali peculiarità di questa parte del viso hanno fatto sì che, da tempi remoti, l’uomo ne fosse particolarmente affascinato dedicando moltissima attenzione al suo abbellimento ed alla sua esaltazione.

Gli Egizi, per esempio, coloravano le labbra con il rosso argilla mescolato con oli, grassi e resine con l’aiuto di un bastoncino d’avorio. I Romani, invece, utilizzavano paste colorate ottenute con cinabro e minio. Particolarmente curate nel feudalesimo, in cui si prediligeva un modello di bellezza di stampo nordico con pelle bianca e labbra rosse, è nel XVI secolo che vengono messi a punto i primi antenati del rossetto, ovvero delle misture ottenute con coloranti vegetali e cera d’api. Ma spetta a Guerlain, fondatore della famosa casa cosmetica, oggi conosciuta principalmente per i profumi, il merito di aver inventato nel 1828 le prima pomata per labbra; mentre risale al 1915, grazie all’ingegno di Marl Levy, la creazione del primo vero rossetto come lo conosciamo noi in formato stick. Nella cosmesi, i prodotti di cura e di abbellimento per le labbra si sono evoluti così some sono cambiate le forme  e le proporzioni ideali ricercate dai truccatori nel corso dei decenni. Così se nei primi anni del ‘900 la bocca ideale doveva avere la forma a cuoricino e le labbra venivano tinte di vermiglio, oggi invece si preferiscono grandi e voluminose. Un effetto che non sempre si può ottenere con il solo utilizzo dei cosmetici e che sovente richiede l’intervento della chirurgia estetica.

Tuttavia, come la mia esperienza mi insegna, i tempi sempre più rapidi della quotidianità non permettono alle donne di curare in modo adeguato questa parte del viso così importante. Capita sovente, infatti, di vedere magari nel traffico, tante signore che si truccano al volo in macchina non prestando la dovuta attenzione alle labbra. Eppure queste ultime, come sa ogni persona che come me lavora nell’ambito del make up professionale e nel mondo della bellezza, sono molto delicate e devono essere costantemente protette dalle aggressioni esterne come il freddo, l’inquinamento ed i raggi UV, poiché, sporgendo, sono più esposte agli agenti naturali rispetto alle altre parti del viso. Le labbra si disidratano rapidamente perché non sono provviste di ghiandole sebacee, inoltre la loro pelle è molto più sottile rispetto a quella di altre parti del corpo. Quindi quando si desidera applicare un rossetto ci sono delle regole base che andrebbero sempre seguite per conservare un sorriso a prova di bacio.

La prima è che andrebbe eseguita, almeno una volta al giorno, una leggera esfoliazione con gommage appositi oppure con uno scrub naturale fatto di miele, che idrata grazie alle sue virtù ammorbidenti, e zucchero, per togliere le classiche pellicine e tutte le impurità. Il secondo passo è l’idratazione. Questa fase è molto importante perché aiuta a prevenire screpolature, secchezza, rughe ed avvizzimento dei tessuti. Molte ricorrono a degli stick a base di cera o vasellina. Certamente essi svolgono un’azione protettiva, grazie al film che lasciano sulle labbra, ma non aiutano a idratare perché sono carenti di principi attivi. La cosa migliore è quella di acquistare prodotti specifici per labbra con proprietà emollienti e nutrienti (arnica, karitè, mandorla dolce, olio d’oliva, acido ialuronico, etc.). Infine bisogna ricordarsi che le labbra vanno protette anche quando si truccano. In questo ci viene in aiuto la ricerca cosmetologica che specie negli ultimi anni ha migliorato di moltissimo i rossetti in commercio rendendoli prodotti multi tasking per rispondere con concretezza alle esigenze della donna del XXI secolo che cerca in un unico prodotto più caratteristiche.

Tornati alla ribalta dopo anni di gloss, questi cosmetici ormai non servono più soltanto a colorare le labbra con delle texture morbide, confortevoli e a lunga tenuta. Essi ormai sono dotati di agenti filtranti, principi attivi idratanti e nutrienti e antiossidanti: collagene marino, vitamina E, acido ialuronico sono tra i più usati. Qualità e principi attivi che li rendono particolarmente utili anche per coloro che si sono sottoposte a procedure mediche e/o chirurgiche per aumentare il volume delle labbra. Per fare un esempio, basti pensare che l’effetto di un filler solitamente dura pochi mesi ma può essere prolungato con l’uso costante di un rossetto ricco di acido ialuronico che ne rallenta l’assorbimento. Senza contare che per le donne che scelgono impianti solidi o innesti di tessuto è molto importante idratare spesso le labbra sottoposte ad una maggiore tensione per evitare di intercorrere in antipatiche screpolature e herpes.



18 settembre 2012

Un trucco resistente per i mesi più caldi_di Rosy Alai


Con l'arrivo del caldo il trucco abbandona l'effetto pallido quasi vampiresco del periodo invernale per lasciare spazio all'abbronzatura che rende il colorito della pelle naturalmente più ambrato grazie anche dell'uso di tinte calde e solari, di effetti illuminanti e di colori accesi sia per gli occhi che per le labbra. Si sa, nel periodo estivo le donne osano di più, i corpi si scoprono, il sole mette di buon umore e spesso si rimane in giro senza avere voglia di tornare a casa. Anche il make up viene condizionato da questa voglia di libertà e dinamismo diventando complice della bellezza femminile, proteggendoci dai raggi solari e resistendo al caldo di torride giornate passate in città o in spiaggia.

La parola d'ordine per il make up estivo è dunque waterproof! Tecnicamente, tutti i prodotti resistenti all'acqua sono composti da siliconi, drofobici e idrorepellenti in grado di creare un film trasparente che fa scivolare via l'acqua e fa da barriera al sudore. In commercio si trovano tantissimi cosmetici waterproof dal fondotinta al mascara, dalle matite ai rossetti. Vediamo quindi come si può realizzare un trucco completamente waterproof e quali sono gli accorgimenti di cui tener conto. Per quanto riguarda la base, sarà necessario sempre preparare bene la pelle con una buona idratazione soprattutto se ci si è esposti al sole e applicare un fondotinta che abbia almeno 15 come fattore di protezione solare. Consiglio di scegliere un compatto in polvere sia per la maggiore praticità che per il maggiore potere assorbente, ma chi non lo ama, può trovare una buona soluzione nei fondotinta chiamati “face and body”: fondi fluidi dalle texture leggere e trasparenti che possono essere applicati sia sul viso che sul corpo. L'importante sarà scegliere una nuance che sia compatibile con il colore della pelle, per evitare antiestetici stacchi di colore tra il viso e il decoltè. Per quanto riguarda il trucco degli occhi esistono tantissime soluzioni sempre waterproof: matite colorate, ombretti in gel o in crema, eyeliners metallici e fluo. Le tinte molto accese creano un bellissimo contrasto con l'abbronzatura e, senza farsi condizionare troppo dalle vecchie e superate regole del make up, il mio consiglio è quello di scegliere il colore in base alla componente emotiva, all'energia positiva che riveste su di noi, sfruttandone l'aspetto cromoterapico. 

L'unico neo di questi prodotti che tanto amo, è che si sfumano con una certa difficoltà perché le sostanze volatili dei siliconi evaporano velocemente e il prodotto si asciuga e si fissa rapidamente. Con un minimo di esercizio, tuttavia, si riuscirà ad avere un bellissimo effetto di sfumatura anche con i cosmetici waterproof. Chi poi non soffre di occhi sensibili, può provare ad applicare la matita resistente all'acqua anche all'interno della rima cigliare con un effetto di lunga tenuta impeccabile e garantito! Per gli amanti dello smokyeye (colorato o total black) anche nel periodo estivo consiglio di provare ombretti waterproof dalla texture in crema disponibili in tante nuance diverse dagli effetti mat o metallici: applicati con un pennello a punta tonda su tutta la palpebra mobile rendono lo sguardo magnetico e irresistibile. Per chi, invece, preferisce in nude look, può bastare un mascara da scegliere eventualmente colorato (sulla modella ne ho usati tre diversi) sempre rigorosamente waterproof.
Per le labbra, è importantissimo idratarle e proteggerle scegliendo magari rossetti dalle texture morbide e nelle tonalità pesca, albicocca, corallo o mandarino tanto di moda quest'anno. In fine, visto che la protagonista indiscussa del periodo è l'abbronzatura, essa va esaltata con l'utilizzo di terre indiane, applicate con dei pennelli tondi e grandi e con una gestualità morbida per esaltare zigomi, palpebre e contorno del volto. Se la pelle risulta compatta e senza troppe rughe si può optare anche per le versioni “shimmer” ove la presenza della mica (minerale luminosissimo) darà un'effetto particolarmente radioso e glamour. Gli illuminanti in crema o in polvere rimangono il vero must have e, applicati con il fondotinta o da soli creano contrasti piacevoli e maggiore tridimensionalità del volto. Un volto curato e ben valorizzato aiuta a sentirsi più belle, le note di colore acceso e deciso focalizzeranno l'attenzione sui punti di forza e l'uso di cosmetici waterproof farà sentire la cliente a proprio agio anche dopo molte ore. Da chiudere categoricamente nel cassetto i colori scuri insieme all'aria fredda invernale.


Foto: Valerio del Moro
Modella: Sara Masuzzo
Make up and Hair: Rosy Alai
Assistente Make up and Hair: Giulia Quintarelli

clicca sul link di seguito per vedere lo step by step ( galleria fotografica ) :

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.333167980112767.77409.100002587040460&type=3

Trucchi naturali da portare d’estate


La stagione estiva, diciamo la verità, è sempre complice delle donne che finalmente possono abbandonare l’uso di cosmetici che durante l’inverno sono stati l’aiuto indispensabile per coprire  quei piccoli difetti e quelle discromie di colore sulla pelle (come le famose occhiaie) che grazie all’abbronzatura come in una magia sembrano non esserci più. Ma prima di arrivare all’abbronzatura (esponetevi al sole sempre con un fattore di protezione alto) e ai trucchi colorati è molto importante preparare in modo adeguato la pelle.


Per questo potete utilizzare dei primer. Finora quelli più utilizzati erano formulati in crema, ma adesso ne esistono anche sotto forma di sieri ed oli che rendono la pelle luminosa e super idratata. La principale funzione di questo tipo di prodotti consiste nel levigare e perfezionare la pelle in modo da consentire una migliore stesura del fondotinta (anche in questo caso scegliete fondi con fattori di protezione), a queste poi si aggiungono proprietà sebo regolatrici, nutrienti, anti-aging e foto correttive a seconda delle caratteristiche specifiche del prodotto. Dopo i primer applichiamo i trattamenti quotidiani, adatti al tipo di pelle su cui interveniamo.

Questa è la stagione del “Prep and Prime”,  dove si deve prestare più attenzione alla pelle che viene stressata di continuo dagli agenti inquinanti delle grandi città e, in questo periodo così caldo,dall’aria condizionata, che non è un vero e proprio toccasana per la pelle, ma rimane necessaria per alleggerire la sensazione di calura e afa estiva e che, oltretutto, manda via più facilmente l’abbronzatura.
Perde di importanza il fondotinta e ne acquista quello che facciamo prima, tutto il processo di preparazione della pelle, appunto il “Prep and Prime”. Per evitare l’effetto mascherone, invece, è importante non eccedere con l’applicazione del fondotinta sia nella scelta del colore che nella stesura, vi consiglio quindi di utilizzare soprattutto dei prodotti fluidi che si fondono con la pelle. L’importante è che ogni elemento del make up si fonda con l’altro in modo omogeneo e senza linee nette di demarcazione, e di applicare piccole quantità di prodotto. Ormai lo sanno tutti che nella costruzione di un trucco è meglio aggiungere che togliere e che il colore del fondo deve essere più simile alla tonalità della pelle in modo da non creare differenze di colore e per far sì che il colore rimanga della stessa tonalità nell’arco delle ore.
E sulla scia di questo effetto naturale e radioso, bisogna evitare l’uso della cipria, per non rischiare di cadere in un effetto polveroso e piatto, troppo evidente sotto la luce gialla del sole, illuminando al contrario i punti luce del viso con prodotti dalla texture cremosa come gli highlighters (che tradotto letteralmente significa: mettere in risalto, illuminare, far risaltare).


 Se vi piace un trucco naturale come quello della foto allora curate le sopracciglia, enfatizzatele con un ombretto sfumato rendendole più scure del colore dei capelli. Aggiungete un gloss trasparente alle labbra. Ultima raccomandazione se la vostra cliente non riesce a rinunciare al trucco neanche al mare, non effettuate un make up completo ma focalizzatelo in un punto di forza del suo viso: gli occhi o la bocca.
Foto: Valerio del Moro
Make up and hair : Rocco Ingria
Assistente make up and hair : Giulia Quintarelli
Modella: Linda Bof

da La Pelle beauty giugno-settembre 2012



13 settembre 2012

Intervista@Trucco&Bellezza


Da una posizione privilegiata (il backstage del servizio che state sfogliando) chiediamo a Rocco Ingria, make- up artist di Denny Mendez, di raccontarci i look che ha curato per queste foto. E non solo: del make - up preferito di Denny, di come si sono conosciuti, di quali sono i cosmetici ideali per pelli scure…

Rocco da quanto conosci Denny? E da quanto sei il suo truccatore?
Ho conosciuto Denny durante lo spettacolo teatrale addio al nubilato, dove ero l’head make up artist, un paio d’anni fa, ed è stato amore a prima vista. C’è stata subito empatia e lavorare insieme per cinque settimane, tutti i giorni, ci ha fatto diventare amici. Da lì, quando i miei impegni me lo permettono, cerco di seguirla durante i suoi lavori sia in teatro che in altre situazioni.

Una pelle come quella di Denny richiede accorgimenti di trucco diversi dalle pelli chiare: tu in particolare cosa utilizzi?
La sua pelle dal colorito ambrato/dorato per essere esaltata richiede un leggero velo di fondotinta. Allo stesso modo, il make - up che realizzo per lei è studiato per essere molto luminoso, trasparente e leggero. Il tono della sua pelle mi permette di scegliere colori sia dai toni più caldi (sicuramente i miei preferiti) che da quelli freddi, soprattutto riguardo al make-up degli occhi. Sulle labbra in generale preferisco toni naturali, che mi piace completare con un leggero strato di gloss.

Femme fatale, ragazza “acqua e sapone” e donna elegantissima: Denny ha indossato con grande fascino tutti questi look, ma secondo te qual è quello che le sta “meglio addosso”?
Sono indeciso tra la ragazza “acqua e sapone” e la donna elegantissima. Devo dire che la sua grande capacità camaleontica le permette di indossare look diversi riuscendo sempre ad essere se stessa.Conosco però Denny anche senza trucco, quando non è davanti a un riflettore o non si nasconde dietro un cosmetico, ed è quella la Denny che amo di più.

Qual è la caratteristica che un truccatore di celebrities deve necessariamente possedere?
Certamente quella di essere un buon consigliere e, soprattutto, un buon complice.

Dal trucco per la sposa all’insegnamento, dalla consulenza di look per personaggi famosi ai consigli di bellezza per chi usa il trucco ogni giorno: quanto è difficile essere così flessibile? E cosa resta di comune tra tutti questi ruoli differenti?
Quello che resta in comune è sicuramente il make-up e l’essere truccatore. Essere flessibili non è poi così difficile se ami quello che fai, cambiare ruolo ogni volta che la situazione lo richiede è sempre molto stimolante. Vedo il mio lavoro come una forma in continua evoluzione, una crescita, e sapersi mettere in discussione e adattare fa parte del gioco.

Ci racconti i mood che hai creato per questo servizio?
Tre diverse situazioni ispirate dagli abiti: da una Denny semplice ed essenziale, in linea con l’abito bianco candido dalle linee morbide e nette, a una Denny un po’ più misteriosa, dallo sguardo evidenziato grazie al nero che, insieme al suo corpo, seduce trasformandola in una perfetta femme fatale.

Due look che vengono unite da due immagini diverse. Una più estiva, con delle tonalità arancio-pesca sugli occhi e sulle labbra in contrasto con il viola dell’abito, e dall’altra in cui ho voluto sottolineare il suo sorriso luminoso vestendolo di un rossetto rosso opaco.

Quale è il make-up che piace di più a Denny?
Denny ama molto il look naturale ed è innamorata della prima fase del make-up cioè la base. Per lei è molto importante costruire un make-up su base perfetta, le piacciono molto i giochi di luce e d’ombra. Quando siamo a teatro le piace molto giocare con colori più accesi sulle palpebre e cambiare spesso stile.

Se dovessi creare un maquillage ispirato al carattere di Denny che prodotti e colori utilizzeresti?
Denny ha un carattere caldo e positivo, mi fa pensare al sole, al divertimento, alla voglia di essere vivi. Mi immagino un make-up dalle tonalità arancio e oro, ricco di prodotti perlescenti e luminosi, che ricordi il tramonto del mare e il riflesso del sole sull’acqua e sulla sabbia.

:: DENNY MÉNDEZ ::
concept & make-up Rocco Ingrìa 
foto Emanuele Menduni
hair Gianluca Fontana 
tutti gli abiti e gli accessori di Denny Méndez sono Giada Curti Haute Couture 
intervista di Luciana Cimino
art director Paolo Salerno

Trucco & bellezza #21
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12 settembre 2012

La Sposa Anni Novanta


“La moda passa, lo stile resta”. Questa citazione, ancora attualissima, è firmata da Coco Chanel ed è in perfetta sintonia con l’idea che ho dell’immagine della sposa. Trovo che, anche nel make-up, la sposa debba cercare di non seguire la moda del momento, ma dovrebbe piuttosto concentrarsi verso lo stile, il proprio stile. Uno stile fatto dalla sua personalità, dai suoi colori, dal suo modo di essere, dai suoi desideri, gli elementi fondamentali per poter esaltare la propria bellezza nel fatidico “giorno del sì”, come in una favola, attraverso l’abito bianco e la sua immagine più bella.

Credo che quello che si definisce in generale make-up sposa non esista o, meglio, credo che non esistano canoni o regole ben precise da seguire, soprattutto nella nostra epoca, in cui l’idea di trucco è così cambiata rispetto al passato ed è in continua evoluzione.
Già  a partire dagli anni Novanta, ad esempio, il trucco ha fatto a meno di quel concetto assoluto di “perfezione” che lo caratterizzava, dando forza alla naturalezza, al c’è ma non si vede, al nude look, lasciando, se vogliamo, via libera al concetto di imperfezione: un’imperfezione che non vuol dire “eseguito nel modo sbagliato”, ma dove non è sempre necessario correggere, coprire, scolpire. Si vorranno, invece, linee più naturali e più morbide, più sincere, più autentiche rispetto ad artifici cosmetici che appesantiscono  il viso, gli occhi e la bocca. Come molte celebrities, che hanno scelto di fare dei loro difetti un elemento caratterizzante della loro personalità artistica e immagine pubblica. La bellezza perfetta, insomma, non piace più, e i difetti ed il coraggio di mostrarli sono considerati simbolo di particolarità e di personalità bel definita.



Il make-up che ho realizzato in questi servizi è un omaggio agli anni Novanta, decennio da cui ho scelto una delle cifre più riconoscibili: un trucco naturale, apparentemente non costruito, trasparente.
Il primo make-up è, dunque, un trucco incolore proprio per l’assenza di tonalità vivaci e decise. Per il secondo trucco, invece, ho guardato allo star sistem del fashion, che proprio durante i 90 è esploso in maniera radicale: sono gli anni in cui nascono le top model (e Claudia Schiffer,Kate Moss, Naomi Campbell saranno regine immortali di bellezza), del culto del benessere e del “viver sano” attraverso la diffusione di beauty farm e l’uso di discipline orientali, come yoga e meditazione.
Anche il make-up cambia, seguendo questo diktat, influenzato soprattutto dall’arrivo di tendenze provenienti da ogni parte del paese e da ogni cultura. La bellezza, in questo modo, assume nuove, inaspettate sfumature, anche opposte ed estreme le une rispetto alle altre: si va da un look naturale acqua e sapone all’utilizzo di piercing e tatuaggi e, soprattutto nel trucco, scompaiono tutti gli eccessi dei precedenti anni Ottanta, fatti di mascara colorati e cotonature.


Il make-up smette di essere una “maschera” in senso teatrale e si avvicina a un look molto più semplice, a volte non completo, dove non si deve far notare troppo l’uso del cosmetico, e capace di donare un effetto naturale di benessere alla pelle. Il tentativo è quello di assecondare ogni caratteristica personale, senza omologazione. Rispettare la propria bellezza come la natura l’ha concepita, insegnando ad ogni donna ad amare ogni singola imperfezione e a valorizzare un particolare del proprio viso. Proprio come nel secondo make-up che ho realizzato, in cui ho voluto sottolineare gli occhi e renderli intensi e brillanti, misteriosi e profondi.

:: La sposa anni Novanta ::
Natural beauty-Cristal Blue
concept & make-up Rocco Ingria
foto Massimo Bestetti @ MKS - Milano
acconciature Stefano Conte per Officina dello Stile using Matrix
abiti Marina Mansanta

Make Up Step by Step
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