22 settembre 2012

Curare la bocca con il rossetto




Nato nel 1915, il rossetto è sempre stato un alleato prezioso per la bellezza delle donne e lo è ancora di più oggi che ha formulazioni più ricche e più efficaci.
Come ogni artista, e naturalmente ogni truccatore sa, la bocca è uno straordinario mezzo di espressione e seduzione. Anatomicamente è delimitata dalle labbra poste in evidenza sull’asse centrale del viso e dal colorito rosato: due richiami attraenti che sottendono un messaggio estetico preliminare. 
La bocca è poi il cardine della comunicazione, l’elemento che si pone al centro tra il linguaggio esplicito e fonetico come bisogno primario, come mangiare e respirare, e quello indiretto ed enigmatico delle espressioni. Infatti tutte le emozioni sono distinguibili dalla posizione o dalla forma che assumono le labbra, ricercando così il loro valore espressivo. Quando si prova paura le labbra sono ritirate e tese agli angoli esterni, quando si è felici risultano aperte, con gli angoli tesi e sollevati, mentre se si avverte disgusto sono spinte verso l’alto e sotto il labbro inferiore è facile notare un certo rigonfiamento ecc… Tali peculiarità di questa parte del viso hanno fatto sì che, da tempi remoti, l’uomo ne fosse particolarmente affascinato dedicando moltissima attenzione al suo abbellimento ed alla sua esaltazione.

Gli Egizi, per esempio, coloravano le labbra con il rosso argilla mescolato con oli, grassi e resine con l’aiuto di un bastoncino d’avorio. I Romani, invece, utilizzavano paste colorate ottenute con cinabro e minio. Particolarmente curate nel feudalesimo, in cui si prediligeva un modello di bellezza di stampo nordico con pelle bianca e labbra rosse, è nel XVI secolo che vengono messi a punto i primi antenati del rossetto, ovvero delle misture ottenute con coloranti vegetali e cera d’api. Ma spetta a Guerlain, fondatore della famosa casa cosmetica, oggi conosciuta principalmente per i profumi, il merito di aver inventato nel 1828 le prima pomata per labbra; mentre risale al 1915, grazie all’ingegno di Marl Levy, la creazione del primo vero rossetto come lo conosciamo noi in formato stick. Nella cosmesi, i prodotti di cura e di abbellimento per le labbra si sono evoluti così some sono cambiate le forme  e le proporzioni ideali ricercate dai truccatori nel corso dei decenni. Così se nei primi anni del ‘900 la bocca ideale doveva avere la forma a cuoricino e le labbra venivano tinte di vermiglio, oggi invece si preferiscono grandi e voluminose. Un effetto che non sempre si può ottenere con il solo utilizzo dei cosmetici e che sovente richiede l’intervento della chirurgia estetica.

Tuttavia, come la mia esperienza mi insegna, i tempi sempre più rapidi della quotidianità non permettono alle donne di curare in modo adeguato questa parte del viso così importante. Capita sovente, infatti, di vedere magari nel traffico, tante signore che si truccano al volo in macchina non prestando la dovuta attenzione alle labbra. Eppure queste ultime, come sa ogni persona che come me lavora nell’ambito del make up professionale e nel mondo della bellezza, sono molto delicate e devono essere costantemente protette dalle aggressioni esterne come il freddo, l’inquinamento ed i raggi UV, poiché, sporgendo, sono più esposte agli agenti naturali rispetto alle altre parti del viso. Le labbra si disidratano rapidamente perché non sono provviste di ghiandole sebacee, inoltre la loro pelle è molto più sottile rispetto a quella di altre parti del corpo. Quindi quando si desidera applicare un rossetto ci sono delle regole base che andrebbero sempre seguite per conservare un sorriso a prova di bacio.

La prima è che andrebbe eseguita, almeno una volta al giorno, una leggera esfoliazione con gommage appositi oppure con uno scrub naturale fatto di miele, che idrata grazie alle sue virtù ammorbidenti, e zucchero, per togliere le classiche pellicine e tutte le impurità. Il secondo passo è l’idratazione. Questa fase è molto importante perché aiuta a prevenire screpolature, secchezza, rughe ed avvizzimento dei tessuti. Molte ricorrono a degli stick a base di cera o vasellina. Certamente essi svolgono un’azione protettiva, grazie al film che lasciano sulle labbra, ma non aiutano a idratare perché sono carenti di principi attivi. La cosa migliore è quella di acquistare prodotti specifici per labbra con proprietà emollienti e nutrienti (arnica, karitè, mandorla dolce, olio d’oliva, acido ialuronico, etc.). Infine bisogna ricordarsi che le labbra vanno protette anche quando si truccano. In questo ci viene in aiuto la ricerca cosmetologica che specie negli ultimi anni ha migliorato di moltissimo i rossetti in commercio rendendoli prodotti multi tasking per rispondere con concretezza alle esigenze della donna del XXI secolo che cerca in un unico prodotto più caratteristiche.

Tornati alla ribalta dopo anni di gloss, questi cosmetici ormai non servono più soltanto a colorare le labbra con delle texture morbide, confortevoli e a lunga tenuta. Essi ormai sono dotati di agenti filtranti, principi attivi idratanti e nutrienti e antiossidanti: collagene marino, vitamina E, acido ialuronico sono tra i più usati. Qualità e principi attivi che li rendono particolarmente utili anche per coloro che si sono sottoposte a procedure mediche e/o chirurgiche per aumentare il volume delle labbra. Per fare un esempio, basti pensare che l’effetto di un filler solitamente dura pochi mesi ma può essere prolungato con l’uso costante di un rossetto ricco di acido ialuronico che ne rallenta l’assorbimento. Senza contare che per le donne che scelgono impianti solidi o innesti di tessuto è molto importante idratare spesso le labbra sottoposte ad una maggiore tensione per evitare di intercorrere in antipatiche screpolature e herpes.



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