21 ottobre 2012

Deformità e colori accesi per il trucco a teatro


Il teatro è uno dei settori in cui si fa maggiormente ricorso al trucco professionale. Durante l’anno accademico, appena concluso, gli allievi sotto la mia guida hanno progettato e realizzato l’immagine degli attori attraverso il trucco e la capigliatura per la fondazione “Teatro Studio Jankowsky ”, per il loro spettacolo “Riccardo III on the beach”, liberamente ispirato a “Riccardo III” di W. Shakespeare ed alla nuova liberazione di S. Witkiewiciz. Il Teatro Studio è una fabbrica di sentimenti e di emozioni per creare attraverso le illusioni, il gioco e la magia del teatro; per ritrovare un mondo diverso, alla scoperta dei fantasmi e della fantasia servendosi dello psicodramma come chiave d’ingresso nel mondo “sotterraneo”. Prima della vera e propria progettazione cartacea,  c’è stato un incontro con il regista  per sentire come era stata composta la rappresentazione, gli abiti, la scenografia e l’idea che aveva del trucco ch si poteva realizzare. Quella che segue è la lista delle richieste che ci sono state fatte e di come siamo riusciti a soddisfarle. Gli undici attori dovevano essere deformi nelle orecchie, nel mento e nel naso, i colori accesi e tutti, anche quelli fluo (i colori fluo sono i colori che si vedono o meglio si accendono al buio), su una base bianca.
Il protagonista, invece, doveva essere calvo e, al contrario degli altri, per lui solo due colori o meglio non colori: il nero e il bianco. Per questo personaggio c’è stata un’ulteriore richiesta: delle luci ad intermittenza sul capo…
All’inizio questa esigenza mi ha lasciato un po’ perplesso, ma poi sono riuscito a trovare una semplice soluzione di cui presto vi dirò. Infine, durante la rappresentazione, ci doveva essere anche un cambio di trucco, tutti gli attori tranne il protagonista, si sarebbero dovuti trasformare nel finale in veri e propri zombie. La richiesta di Jankowsky è stata diretta: voleva che i truccatori salissero sul palco a realizzare il trucco da zombie durante lo spettacolo…

Dopo questo primo approccio c’è stato il vero incontro con gli attori. Li abbiamo fotografati con delle foto come quelle di chi viene arrestato e abbiamo provato tutte le protesi in lattice ed in lattice sfumato per le deformazioni e la calotta per il protagonista che avremo usato nel make up finale. Con le foto in mano, ricalcando il volto degli attori su della carta trasparente abbiamo iniziato a progettare il make up disegnando con i colori pastello come si fa a scuola nelle ore di disegno. Sono stati preparati diversi progetti ed alla fine sono stati scelti quelli che vedete nelle immagini. In seguito ho incontrato un paio di attori ed il protagonista per realizzare il vero trucco, come prova generale e anche perché servivano in anticipo un paio di foto da stampare nella brochure del programma della serata.
Tutti gli studenti della nostra scuola sono stati coinvolti in questa fase e insieme abbiamo provato diverse volte i trucchi apportando modifiche e miglioramenti durante le nostre esercitazioni. Abbiamo anche deciso come realizzare il trucco da zombie in tre minuti, il tempo che avremmo avuto a disposizione in scena… il tempo di una canzone, sul palco davanti agli spettatori.
Ecco quello che ci siamo inventati: con una salviettina struccante abbiamo miscelato in maniera scomposta i colori presenti sul viso, del nero intorno agli occhi, un po’ di rosso sulle labbra e del sangue finto di quello al sapore di fragola sui denti. 
A questo punto mancavano le luci!! Come fare a realizzar un trucco che le includesse al suo interno? La cosa non era facile, ma come spesso accade, la soluzione è venuta per una casualità. Una sera, in giro per la città ho incontrato un venditore ambulante che aveva addosso delle calamite di forme diverse che si spengono e si accendono: me le sono immaginate sotto la calotta del protagonista. Ne ho così comprate una ventina e le ho provate: l’effetto era quello sperato. Sono state applicate accese, sotto la calotta. L’idea che dava era quella di un cervello pulsante luminoso!! Un effetto speciale, a basso costo, ma che è piaciuto oltre che al pubblico anche molto al regista ed all’autore di questa originale messa in scena del Riccardo III on the beach. 











L'arte del make up in movimento


Sempre più donne sono costrette, tra ufficio, casa e bambini, a dedicare tempo ristretto al loro trucco giornaliero. E’ quindi facile imbattersi in donne che realizzano il loro trucco durante il tragitto per recarsi a lavoro. Fino a qualche tempo fa ci si sorprendeva e forse si rimaneva meravigliati che un gesto così privato come il trucco potesse essere compiuto davanti a tutti, ma con il tempo ci si sta quasi abituando e anche truccatori professionisti come noi si sono convinti che il trucco in movimento sia diventato una vera e propria arte cui dedicare attenzione. Ampliando il discorso alla capacità di truccarsi velocemente e ovunque sei. Sicuramente non è semplice, infatti, applicare un mascara tra un cambio di marcia e una frenata brusca, o applicare un contorno labbra con il rossetto sulla metro o sul bus tra la folla e le lunghe fermate.
A tal proposito è opportuno ricordare che non tutti la pensano come noi – specie la polizia – tanto che qualche tempo fa una lady inglese è stata considerata un pericolo pubblico ed è stata multata proprio perché si truccava durante la guida. Un gesto da non imitare ma va riconosciuto che anche da noi molte signore sono diventate formidabilmente esperte e brave, conoscono tutte le strategie ed i tempi e, viaggiando in macchina, considerano la sosta al semaforo rosso fondamentale per farsi più belle prima di arrivare sul posto di lavoro. Un plauso, invece, va a quelle che sanno approfittare del tempo tra una fermata e l’altra della metro. Sicuramente non è un trucco completo come viene eseguito dai professionisti, ma sono quelle due tre applicazioni di mascara, fard e rossetto che fanno la differenza con un viso completamente struccato e che rendono queste donne più belle e sicure.


Da queste riflessioni è nata in noi l’idea di proporre ed insegnare a creare dei trucchi molto veloci, fast-easy make up, che con pochi passaggi essenziali donino ad un viso un aspetto fresco e ordinato eliminando la classica immagine di chi si è appena alzata dal letto o si è lavato solo il viso. Abbiamo deciso con la mia collega ed amica Rosy, che spesso vive tale situazione su se stessa ed è anche esperta truccatrice, di inventare, per gioco, un piccolo kit da viaggio, una cronologia di passaggi veloci e un make up per tutte quelle donne che sono costrette o amano truccarsi durante gli spostamenti nella loro giornata lavorativa, per non perdere quella vanità di apparire sempre belle che è tipicamente femminile. E fortunatamente la vanità vince sul tempo…
Senza pubblicizzare nessuna casa cosmetica cerchiamo di individuare quali prodotti possano tornare utili per un trucco veloce e creare una ridotta pochette viaggiante che dovrà contenere: un fondotinta, in versione compatta per la semplicità di applicazione; una cipria, anche questa nella versione compatta utile per ritocchi veloci; una matita per occhi, scelta in base all’incarnato ed al colore dei capelli, preferibilmente di mina morbida così che possa essere sfumata anche solo con l’uso delle dita, per ombreggiare la palpebra o per intensificare la rima palpebrale e dare intensità allo sguardo. Per le più esperte un paio di ombretti da sfumare per creare giochi di ombre e luci; un eyeliner (è veramente difficile applicarlo in movimento) e un mascara di colore nero, vero cult per un trucco impeccabile perché dona molta intensità allo sguardo; un fard o una terra da applicare con un pennello, per dare colore e ravvivare le gote, specialmente nella stagione invernale evitando l’effetto “maschera teatrale” ed infine il gloss – il prodotto del millennio – che non richiede né definizione né precisione, ma con un solo gesto ravviva la pigmentazione naturale delle labbra, disponibile in tutte le versioni e colori moda.
A questi prodotti, se non si ha a disposizione il retrovisore della macchina, bisogna aggiungere uno specchietto, una pinzetta e una piccola boccetta del profumo preferito.
In conclusione, ecco creato il vostro mini kit di bellezza, ma c’è anche un consiglio: cercate di vivere una vita meno stressata e di dedicarvi più tempo…