30 gennaio 2013

Alla scoperta dei pigmenti: natura e loro tossicità


Molto spesso si sente parlare soprattutto in ambito cosmetico dei pigmenti.
Ma cosa sono, come si suddividono e soprattutto che tipo di reazione hanno a contatto con la pelle? Il pigmento è una sostanza amorfa e cristallina utilizzata per cambiare colore a un materiale, deve essere
resistente alla luce e al calore e deve possedere inerzia chimica, cioè non deve produrre nessun tipo di reazione a contatto con le sostanze con cui viene mescolato.
La prima distinzione che dobbiamo fare è tra pigmento, colorante e lacca. I pigmenti sono polveri molto sottili (categoria micron) insolubili o pochissimo solubili in acqua, che necessitano di essere dispersi in mezzi leganti che li fissino al supporto. I coloranti sono sempre poco o tanto solubili in acqua e impartiscono il loro colore ad altre sostanze attraverso dei processi di inclusione o di reazione chimica. Le lacche sono pigmenti derivanti da coloranti resi insolubili.
I pigmenti sono commercializzati in polvere o pasta e possono avere natura organica (vegetale o animale) o inorganica (naturali o sintetici). Quelli organici risultano molto più brillanti di quelli inorganici, ma non hanno una grande stabilità dunque vengono impiegati soprattutto nell’ambito alimentare e della pittura, ma poco nella cosmesi decorativa anche perché possono causare allergie. Molte strutture biologiche, come pelle, pelo, occhi e capelli contengono pigmenti, come la melanina. Nei vegetali, i pigmenti sono rappresentati da
clorofille (verde), carotenoidi e flavonoidi (giallo-arancione), tannini, presenti nella corteccia, e pigmenti florali, tra cui gli antociani. 



Largamente utilizzati fin dall’antichità, invece, i pigmenti inorganici si trovano in rocce e minerali e spesso richiedono un processo abbastanza complesso di lavorazione per la purificazione. Fanno parte della categoria gli ossidi di ferro (giallorosso) gli ossidi di cromo (verde) gli oltremare (bluastra), il blu di Prussia (dalla colorazione molto intensa) e il violetto di manganese. Il colore nero può essere dato dal pigmento organico nero fumo, formato da piccolissime particelle di carbonio e conosciuto con il nome di carbon black,
mentre il colore bianco è dato dal biossido di titanio, impiegato nella formulazione di ciprie e fondotinta.
 Le perle appartengono alla categoria dei pigmenti e sono formate da cristalli in forma di scaglie con un elevato
indice di rifrazione.Molto utilizzate in ambito cosmetico, possono essere sia di origine animale (la più conosciuta è quella ricavata dalle scaglie del pesce, ma caduta in disuso per gli elevati costi di produzione) sia inorganiche come la mica, il calcio borosilicato e l'ossicloruro di bismuto. Quest’ultimo (BiOCl) produce un effetto argenteo. Presenta ottima adesività e texture sulla pelle ma è molto fotoinstabile. La mica ha effetti cromatici svariati dall'argento al dorato, al rosso, al blu e al verde, mentre il borosilicato, per le tracce di ferro presenti, ha possibili riflessi giallognoli. I pigmenti metallici infine sono particelle di alluminio, rame o bronzo con un forte potere riflettente perché la luce non riesce a essere assorbita e vengono impiegati soprattutto negli smalti per unghie. 


Tutte le donne fanno un uso quotidiano del make up, ma la persistenza per svariate ore a contatto con la pelle fa sì che eventuali impurità e molecole potenzialmente nocive vengano diluite dal sudore e penetrino nello strato corneo. Uno tra i metalli pesanti maggiormente presente nei pigmenti è il Nichel, che se raggiunge concentrazioni molto alte può innescare allergie in soggetti predisposti. Oltre al Nichel, che è il più sensibilizzante, anche il Cobalto, il Cromo, il Cadmio, il Mercurio, l’Antimonio e il Rame possono essere causa di allergie. 
Per i metalli pesanti presenti nei cosmetici esiste, tuttavia, una soglia considerata sicura pari a un massimo di 20 ppm, relativamente alle materie prime, come consigliano le linee guida europee, un tetto eccessivo. 
L’European Chemical Industry Ecology and Toxicology Centre dichiara accettabile una contaminazione
inferiore a 5 ppm ciascuno per nichel, cromo e cobalto. Tuttavia per minimizzare il rischio di reazioni allergiche per soggetti molto sensibili, l’obiettivo finale è il tetto di 1 ppm per ognuno di questi metalli. Nelle matite contorno occhi e labbra il pigmento predominante è di origine minerale (ossidi di ferro) insieme a eccipienti di natura cerosa ed è molto facile trovare livelli elevati di metalli pesanti in questa tipologia di prodotti. Di solito non sono presenti conservanti perché il prodotto non è a rischio di contaminazione microbica, ma può essere presente nel profumo. Gli ombretti in polvere, ricchi di pigmenti minerali, per lo più ossidi di ferro, spesso recano impurezze di nichel, cromo e cobalto. In genere i colori scuri sono quelli più a rischio. Nonostante siano prodotti anidri, sono spesso conservati con antifungini per scongiurare la crescita di muffe alla superficie o nella condensa che si può creare sulla pastiglia. La presenza di profumi, ne aumenta il rischio di intollerabilità.


Il prodotto più soggetto a rischio è sicuramente il tanto adorato mascara, complice anche il colore scuro, con presenza di metalli pesanti, nichel in particolare, che può raggiungere livelli molto alti superiori ai 100 ppm. Come risaputo, il mascara è una emulsione che contiene una buona percentuale di acqua, il che lo espone a rischi di contaminazione e alla necessità di un sistema conservante molto carico. Inoltre quasi sempre contiene profumo. Essendo un cosmetico che viene applicato in una zona delicatissima e critica come quella perioculare è tra quelli meno facilmente tollerati e più chiamati in causa come responsabili
delle dermatiti da cosmetici. 
Anche i Fard, le terre e i fondotinta compatti sono ricchi di pigmenti e possono contenere dosi rilevanti di metalli pesanti. Questa particolarità li rende piuttosto a rischio per la pelle. Si tratta infatti di una tipologia di cosmetici che resta a contatto della cute per lungo tempo. Per questo è fondamentale che essi siano arricchiti con principi attivi antiossidanti (gli ossidi di ferro possono esercitare
un effetto ossidante), mentre è da notare che i pigmenti (biossido titanio) in essi contenuti, svolgono azione di schermo contro gli UV, soprattutto gli UVA. Visto il loro impiego esteso sul viso, spesso sono profumati per renderli più gradevoli e contengono sostanze antifungine. I Fondotinta fluidi non hanno molti pigmenti ma necessitano più conservanti per via del loro contenuto elevato di acqua e possono essere facilmente contaminati da metalli pesanti. I prodotti migliori, dal punto di vista tossicologico, sono quelli che presentano la maggiore sostantività, quindi le formule con olio esterno o siliconiche non occlusive. Anche in questi prodotti di uso quotidiano è molto importante la presenza di agenti antiossidanti e l’indicazione del fattore di protezione UV esercitato. La maggior parte dei fondotinta fluidi contengono profumo (altro elemento decisivo per il discorso allergie). I rossetti sono lacche (coloranti organici e pigmenti minerali) che possono avere contaminazioni, anche rilevanti, da metalli.


Come si possono prevenire le dermatiti da contatto legate all’uso di prodotti da make-up? Purtroppo non esiste una normativa specifica che imponga un controllo tossicologico sui prodotti cosmetici, nemmeno su quelli più a rischio, ed è responsabilità delle aziende decidere se e come testare le formule in sviluppo e i lotti di produzione. Una recente indagine ha raggiunto la conclusione che: “la presenza di metalli è una costante in quasi tutti i prodotti, fra questi Nichel e Cromo sono quelli contenuti con maggiore frequenza, seppur in quantità variabile specie in quei prodotti (mascara, tinture per capelli ecc.) il cui contatto con alcune parti maggiormente sensibili e delicate del corpo è notevolmente più lungo”. Il consiglio è pertanto quello di accertarsi di non avere allergie a questo tipo di metalli e nel dubbio di prediligere per il trucco prodotti ipoallergenici (che riducono notevolmente il rischio perché non contengono nichel, profumi e conservanti). Per tutte le donne che invece non hanno problemi di dermatiti o sensibilizzazioni, via libera ai colori e alle bellissime sfumature che la natura ci regala attraverso i suoi brillanti e affascinanti pigmenti!


Testo di Rosy Alai
http://www.scuoladitrucco.net/

Tratto da "La Pelle"
http://www.lapelle.it/

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