4 marzo 2013

Io, i Duran Duran & il body painting: un sogno diventato realtà



La mia passione per i Duran Duran è strettamente legata alla mia passione per il body painting.

Nel 1982, nel videoclip della canzone  Rio vidi una donna completamente "vestita di colore".
La donna, all'interno di un veliero, si nascondeva e si prendeva gioco della band: questo è il mio primo ricordo del body painting, un’arte che non mi ha più abbandonato durante tutta la mia carriera.




L'anno scorso, dopo diverse vicissitudini, la band è tornata alla ribalta, con nuovi progetti (tra i quali l’uscita dell’album "All You need is now") e con i fans un po‘ più cresciuti.
L'uscita dell'album è stato seguito da un tour mondiale, con una data a Roma nel mese di Luglio.

Negli anni Ottanta  li seguivo con estrema dedizione, passando ore sotto le finestre degli alberghi per vedere un loro saluto e copiando addirittura il look del cantante Simon Le Bon, e non avrei perso per nulla al mondo la tappa romana del tour.
Comunque, senza dilungarmi troppo, voglio raccontarvi cosa mi lega a loro.

La band aveva deciso di tenere un concerto sul web, con la regia di David Lynch, e ha creato un contest per ricercare foto di face painting da utilizzare sul maxi-schermo durante i concerti live, così ho inviato alcuni dei miei lavori che… sono stati scelti e proiettare durante l'esibizione di Rio!!!






Che sia stato il destino o l'amore incondizionato che avevo per questa canzone… beh, non lo so. So solo che il mio sogno si è avverato!














Testo di Rocco Ingria

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