21 marzo 2013

La primavera, la creatività ed il trucco sposa



E' Primavera. Tempo di cerimonie. Tante spose “vere”, non come quelle che vengono preparate sei mesi prima, fotografate e poi pubblicate su diverse riviste di settore per rappresentare quelle che saranno le nuove mode e le nuove tendenze.
Quindi, questa volta, anziché parlare di come poter realizzare un trucco da sposa per una vostra cliente , vi parlerò di come lavorare per un servizio fotografico di una nuova collezione di abiti da sposa.
Dimenticate completamente tutto quello che sapete sul trucco per la sposa e le nozioni fondamentali che seguite ogni volta che ne realizzate uno e dirigetevi, senza timore, verso le nozioni basi del trucco fotografico ( ricordatevi che qualsiasi tipologia di trucco può divenire fotografico ) e verso situazioni più moda e più particolari, per creare un ‘immagine che dovrà essere interessante per tutte quelle donne che hanno deciso di sposarsi e che, sfogliando riviste specializzate, cercano un’idea, uno spunto da poter adattare alla loro personalità o immagine, per il giorno che viene definito “ il più bello della vita”.
Partiamo da una premessa fondamentale: la foto è un’immagine fissa, statica, ferma, che permette allo spettatore di carpire qualsiasi particolare, qualsiasi sfumatura.


Quindi , il nostro trucco deve essere impeccabile : preciso nelle linee di contorno e nelle bordature, i prodotti devono essere ben lavorati e le sfumature omogenee. Questo, però, non significa, come vi sarà già capitato di vedere, che un trucco non possa essere colato o realizzato con colori non proprio adatti ad una sposa o comunque irregolare: non considerateli mal realizzati come un errore commesso dell’esecutore, ma sono solo il frutto di un gioco di creatività, a volte molto estremizzato, che serve a dare più impatto visivo all’immagine stessa o a sottolineare l’idea di chi a creato la collezione d’abiti.


Solitamente, in un set fotografico, il trucco che andiamo a creare è in evoluzione: da quello più semplice a quello più ricco ( ricordate è sempre più facile aggiungere piuttosto che togliere ). Durante l’esecuzione è nostra cura cercare, man mano che andiamo avanti con il lavoro , di non rovinare i passaggi precedenti e di proteggere soprattutto il nostro trucco di base, che di solito, tra gli altri prodotti che possono cadere (come, ad esempio, le polveri) e la pressione delle nostre mani, tende a soffrire ed a sciuparsi un po’ di più.
Dopo questa premessa generale , per tutto il resto bisognerà adattarsi al lavoro del momento, al servizio fotografico che state realizzando.


Di come sarà il trucco , le variabili sono infinite.
Sicuramente, l’immagine di una sposa può essere rappresentata da un trucco semplice e naturale, ma può anche essere più moda e quindi creare un effetto più contrastante , più shock. Il concept del make up, che può essere studiato prima o costruito il giorno stesso dello shooting, subirà l’influenza della stylist, del fotografo e di noi truccatori che lo realizziamo.


Per questo servizio fotografico, il trucco ed i capelli sono stati cambiati per ogni immagine che è stata realizzata e per ogni cambio d’abito, tranne quando il look della modella è stato conservato per un paio di cambi.
L’idea iniziale, fornita anche dalla diversità degli abiti stessi, è stata quella di realizzare immagini diverse: da un lato qualcosa di semplice, pulito, fresco e poco colorato ; dall’altro qualcosa di estremamente diverso, forte e non in linea con un trucco sposa definito “classico”.


Per il primo look , ho realizzato un’ottima base con chiaroscuri, estremamente naturale, e da lì son partito per poi aggiungere dettagli ed elementi diversi , scegliendo una volta gli occhi, un’altra volta la bocca, come elementi singoli da “tirar fuori” nel quadro finale dell’immagine e, come potete vedere, mi sono divertito a giocare, qualche volta con una classica linea di eyeliner, dal sapore vagamente 'anni 50, ed altre volte colorando le labbra con un color rosso ciliegia, abbinabile ad un bouquet di rose rosse, ma non solo.


Per poi passare a trucchi molto più intensi e fuori dai paradigmi matrimoniali, come un classico"smokey eyes" arricchito da un verde scuro perlato, che poi nella conseguente evoluzione si trasforma con un effetto colato irregolare, impreziosito dalla luce di glitter neri e “sporcato” con il mascara nero.


E quando, avendo raggiunto il massimo dell’imperfezione, fuori dalle regole e si pensa di aver ultimato il lavoro, ti viene chiesto di portare il viso, il collo, il decolleté e le braccia della modella ad un assoluto effetto di bianco ( la regola dell'aggiungere va a farsi fottere! )  per l’ultima fase, da abbinare ad una acconciatura vagamente settecentesca, non resta che struccare tutto e partire nuovamente dalla base, schiarendola con una cipria liquida bianca ed una metallizzata, quasi a voler enfatizzare quell’ aspetto diafano, candido, evanescente che oggi non appartiene più all’idea moderna della sposa.



testo di Rocco Ingria

Abiti : Brutta Spose

Foto : Cesare Colognesi

Trucco : Rocco Ingria

Acconciature : Giusy Giambertone

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