28 giugno 2013

Consigli per una giusta abbronzatura e capelli al top


Che prendere il sole nel modo giusto non sia facile si è ormai capito. Conciliare il desiderio di abbronzatura con la sicurezza di non danneggiare la pelle,  rende indispensabile una serie di accorgimenti e di una corretta preparazione che non tutti sono disposti a fare, anche se necessari. Oggi sono disponibili prodotti capaci di rafforzare la capacità dell’ organismo di proteggersi. In poche parole, stimolando con un integratore specifico la produzione di melanina (il pigmento che protegge e colora la pelle) l’ abbronzatura sarà più bella e senza rischi. Per chi non ama gli integratori, ci sono anche soluzioni preparatorie in crema.


Bisogna, innanzitutto, rendersi conto che la pelle non può essere esposta ai raggi UV così com’ è, ne va della salute. Il nostro corpo è predisposto ad assorbire una quantità di sole, a partire dalla nascita, ma, nei momenti in cui la nostra pelle supera il limite di sopportabilità dei raggi solari, manifesta la propria sofferenza con reazioni più o meno gravi, dal photoaging agli eritemi solari, rughe, perdita di elasticità, a volte danni più importanti al DNA. 
Si dovrebbe iniziare la preparazione all’ abbronzatura almeno un mese prima dell’ esposizione al sole, proseguire anche durante e continuare successivamente, quando non ci si espone più al sole. In questo modo la pelle è in grado di sopportare meglio gli effetti delle radiazioni. La preparazione all’ abbronzatura non va a sostituire la fase successiva di protezione con le creme solari, ma solo affiancarla e potenziarla. 
Dopo aver passato una lunga giornata al sole, per godersi al meglio la calda serata d’estate è d’obbligo non solo mantenere idratato l’organismo bevendo acqua fresca e mangiando cibi leggeri facilmente digeribili, ma anche continuare a idratare la pelle. Non può quindi mancare nel vostro beauty case un latte doposole oppure un after sun shower: il primo, aiuta a mantenere morbida la pelle mentre il secondo, la deterge  senza lavare via l’abbronzatura. 
  
E non dimenticate i capelli

Anche i capelli hanno bisogno delle giuste cure ed attenzioni, per non ritrovare, alla fine della vacanza, una chioma secca e sfibrata.
Innanzitutto, occorre utilizzare un solare per capelli, da applicare prima dell’esposizione al sole e dopo aver sciacquato i capelli con acqua dolce, dopo il bagno in mare. Salsedine e vento, infatti, rendono i capelli secchi.
Se potete, a casa lasciateli sciolti, per evitare che l’elastico li spezzi.

Per la detersione, usate uno shampoo delicato, specifico per lavaggi frequenti, ed utilizzate un balsamo per districarli. Per una coccola extra, utilizzate una maschera una o due volte a settimana, secondo le vostre esigenze. 






27 giugno 2013

Un trucco per la pelle abbronzata

Make Up For Ever
Finalmente è arrivata l'estate, stagione calda e piena di sole. Tutte le donne amano questo periodo dell'anno perchè possono finalmente prendere la tintarella e grazie all'abbronzatura che, se presa nella giusta dose e con la dovuta protezione, regala a tutte le donne un colorito dorato e luminoso che permette di alleggerire il trucco del viso.e abbandonare l'uso dei cosmetici che, durante l'inverno,  sono stati complici nella copertura di diversi inestetismi cutanei,  come le occhiaie ed il colorito spento della carnagione.  Rinnovare quindi il proprio look con  make up più semplici e leggeri, adatti ad una quotidianità fatta di mare, passeggiate all'aria aperta, sudore, sale, nottate in discoteca e chi più ne ha più ne metta.

Chanel
Lavorare su una pelle ambrata, poi, permette anche di poter eccedere con tonalità colorate e accese che, durante il resto dell'anno, sono bandite e quindi di dare libero sfogo alla propria creatività. Ecco qualche piccolo consiglio. Prima di tutto ricordate che l'abbronzatura colora il viso, ma quasi mai in modo uniforme, quindi prima di eseguire un make up, va preparata la pelle con una base specifica. 
Approfittatene per abbandonare il "pesante" fondotinta invernale e optate per un velo di crema colorata o le nuove bb cream o cccream, molto meno pigmentate e quindi più leggera e meno coprente, ma con il fattore di protezione ( SF 25 ) molto utile per proteggere la vostra pelle e, se avete necessità di coprire qualche piccola imperfezione, usate un fondotinta fluido, sempre con un fattore di protezione. Non fissate la base con la cipria ( eventualmente solo nella classica zona T sempre un po' più untuosa ), troppo visibile alla luce del sole, ma passate una terra opaca con l'aiuto di un pennello grande ( tipo quello da fard ) facendo attenzione a non creare macchie antiestetiche. A tal fine vi consiglio di scaricare il prodotto prelevato prima di applicarlo sul volto e di evitare, durante la stesura, di non far aprire il pennello come se fosse un ombrellone da mare!


Sguardo colorato
Collistar
Per il trucco degli occhi potete finalmente divertirvi! La tendenza per l‘estate  vuole colori accesi e decisi : turchese, limone, menta, arancio e fucsia, dall'effetto pastello a quello più fluo. Stendeteli sulla palpebra mobile in maniera monocromatica (solo un colore ) senza essere troppo precise e senza linee troppo definite, lasciando, se volete, spazio ad  un po‘ di "imperfezione" che non significa steso male,  ma sfumato in maniera morbida e senza troppa definizione. Se proprio non riuscite ad abbandonarvi all'uso del colore optate per un trucco degli occhi tradizionale: applicate della matita nera lungo la rima interna dell'occhio, creando un po' l'effetto misterioso del kajal indiano, per dare profondità e rendere il vostro sguardo magnetico. E così immaginate che il vostro trucco diventi un accessorio proprio come scegliete una borsa o una cinta, un elemento a sè nel vostro look. Vi consiglio di evitare prodotti troppo grassi sulle palpebre che, a causa del caldo estivo, si scioglierebbero così  facilmente da dare al trucco un effetto sfatto da post serata in discoteca; quindi,  privilegiate prodotti poco grassi e waterproof (resistente all'acqua ) come matite, ombretti in crema e il classico mascara. E visto che il focus principale di quest'anno vuole lo sguardo in prima linea , le labbra che tornano a lucidarsi con effetti trasparenti e delicati, brilleranno sotto i raggi del sole grazie a dei gloss leggermenti pigmentati. Se avete già fatto la prova costume, ora siete pronte per la prova trucco ... Buona estate!





Dior
MAC Cosmetics



Testo di Rocco Ingria
http://www.roccoingria.com/

http://www.scuoladitrucco.net/



http://www.makeupforever.com/
http://www.chanel.com/it_IT/fragranze-cosmetici/Collection-Et%C3%A9-2013-154692
http://www.collistar.it/home
http://www.dior.com/beauty/ita/it/maquillage/xmakeup.html
http://www.maccosmetics.it/

26 giugno 2013

Workshop Face&Body Painting @ Ro&Ro - Scuola di Trucco

Lavoro eseguito dal docente Rocco Ingria e dagli allievi del workshop
Modello: Gianluca Lanzillotta
Oggi la tecnica del  face&body painting è molto diffusa per promuovere brand ed eventi, per realizzare i trucchi di un musical, ma anche per servizi fotografici di moda e lanci pubblicitari. Tra le ultime novità, il face painting come Truccabimbi ed il Bump-painting.
Questo workshop ha la finalità di fornire gli strumenti necessari per sviluppare la capacità tecnica e creativa dell'allievo ed è indirizzato a coloro che vogliono ampliare la conoscenza dell'arte del trucco, ma anche agli appassionati di disegno. 



Lavoro eseguito dal docente Rocco Ingria presso il locale romano Fluid


Lavoro eseguito dalla docente Rosy Alai


Lavoro eseguito dal docente Rocco Ingria per il cortometraggio "Surface"
Modella: l'attrice Andrea Osvàrt



Gli allievi del workshop all'opera
Modello: Riccardo Camicia



Programma del corso:

1°giornata:
La storia del body painting;
Panoramica sui prodotti per realizzare il face e body painting;
Strumenti ed attrezzatura: i pennelli;
Il chiaroscuro: l'illusione del trucco sul viso e sul corpo;
Utilizzo dei colori ad acqua (idrosolubili);
Creare scale cromatiche in armonia o in contrasto;
Realizzare diverse sfumature di colori con strumenti diversi ;
Maschere animali - Copiatura di un logo o marchio: a mano libera e con stencil.

2°giornata:
Preparare una base bianca;
Abbinare il trucco tradizionale con un face painting parziale;
Applicazione di materiali di diverso tipo: piume, carta, paillettes;
Tatuaggi estemporanei con l'airbrush o a mano libera;
Come realizzare un body painting;
Annullare o esaltare un corpo attraverso la pittura.

Lavoro eseguito dagli allievi del workshop
Modella: Barbara Polidori

Lavoro eseguito dagli allievi del workshop
Modello: Davide di Lallo

Per iscrizioni ed ulteriori informazioni, potete contattare la Scuola chiamando il numero 0695225879 oppure inviando una mail all'indirizzo info@scuoladitrucco.net




Nelle tre foto, lavori realizzati dal docente Rocco Ingria ed utilizzati dalla famosa band Duran Duran durante l'esibizione  della canzone "Rio" nell'ultima tournèe
Lavoro eseguito dalla docente Rosy Alai


Lavoro eseguito dal docente Rocco Ingria per Coca Cola Light Tour











25 giugno 2013

Tipologie ed applicazione dell'ombretto

Ombretto in crema
In commercio la tipologia di ombretto più diffusa è quella nella forma compatta. Opachi, satinati,e brillanti, facili da stendere sulle palpebre. Sfumateli molto per ottenere un effetto trasparente, applicateli più volte se volete saturare il colore.
Esistono anche in polvere libera e sono quelli con un effetto perlato e metallico e molto luminosi. State attente all’applicazione! Vi consiglio di applicarli dopo aver creato l'ombra con un ombretto opaco o creato la linea con la matita in quanto tendono a coprire gli altri prodotti. 
Ed infine ci sono quelli in crema, dalla texture morbida e facili da applicare, ideali per la stagione estiva. Potete applicarli sfumandoli su tutta la palpebra, fate attenzione che non si addensino nella piega palpebrale, creando così quella riga che tanto odiamo. L’ideale è fissarli con un velo di cipria trasparente.


Una tecnica per ogni necessità


Ombretti opachi
Con gli ombretti potete creare delle sfumature per poter alzare o abbassare, allungare e arrotondare la forma degli occhi. Potete usare un solo colore per un effetto monocromatico o due, scelti in armonia o in contrasto, per un effetto bicolore che potete stendere in maniera completamente diversa (potete ad esempio scurire l'angolo esterno dell'occhio o scurire tutta palpebra mobile e viceversa). Se siete abili potete applicare anche più colori. Quando stendete l'ombretto sulla piega dell'occhio, vi consiglio di farlo tenendo gli occhi aperti così potrete vedere meglio la forma che state creando. Per creare profondità scegliete sempre ombretti opachi, poichè non assorbono la luce, anche se sono più antipatici da stendere perchè tendono a far "macchia". Se non siete molto abili, provate a creare una base con la matita, che essendo molto sfumabile, vi aiuterà ad un effetto finale molto più omogeneo.
Gli ombretti perlati, metallici, iridescenti riflettono la luce quindi andrebbero usati con parsimonia e funzionano bene solo in alcune zone. Applicate gli ombretti con il loro apposito pennellino ( anche quelli in spugna in dotazione nella confezione ) e stemperate il prodotto prima di applicarlo sulle palpebre. Aiutatevi con un cotton fioc che ha un alto potere assorbente, per eliminare il prodotto in eccesso. Infine ricordatevi anche di truccare le sopracciglia per risaltare di più l‘occhio.


Ombretti perlati




Testo di Rocco Ingria

Tratto dalla rivista SI' n.13


24 giugno 2013

Consigli di stile: a me gli occhi prego!

Sicuramente la zona degli occhi è molto interessante quando decidiamo di truccarci. Gli occhi sono una zona sulla quale potete veramente divertirvi ed essere creative. Al contrario delle labbra che possono essere modificate solo leggermente nella forma prima che la correzione non sia troppo visibile, per gli occhi non ci sono limiti o meglio, possiamo creare diversi tipi di sfumatura e di effetti completamenti diversi con gli ombretti, le matite e l'eyeliner ( potete leggere l'articolo QUI). Inoltre la sua peculiarità è quella di essere la parte colorata di un make up, quella su cui, a prescindere dal colore che sceglierete, ricadrà l'attenzione.
Da "sfumato" a "definito", da naturale a drammatico, a seconda del look che sceglierete, la zona degli occhi è fondamentale per un make up di successo da far invidia alle vostre amiche!

Quindi per truccare i vostri occhi avrete bisogno di matite, con le quali potrete delineare ed enfatizzare o correggere la forma naturale dei vostri occhi, e degli ombretti per creare giochi di luce e di ombre attraverso il colore. A questo punto mi sembra chiaro dover condividere una regola molto importante per noi truccatori, quella del gioco luce – ombra, per cui si stabilisce come si comportano i colori. Mi spiego meglio: quelli scuri servono per incavare, per mettere meno in risalto le parti sporgenti, mentre quelli chiari, al contrario, servono per mettere in risalto, illuminare le zone che appaiano incavate, in ombra. A questo punto siete pronte per creare qualsiasi tipo di make up per gli occhi.


Il tocco immancabile del mascara

Nel trucco degli occhi non può certo mancare il mascara. E' fondamentale per dare profondità allo sguardo e per rendere le sfumature che avete creato con gli ombretti più intense e più vive. Vi consiglio di applicare il mascara a metà del trucco degli occhi, questo farà si che non esageriate con il colore e le sfumature degli ombretti. che state creando. Ricordatevi che il mascara è un cosmetico che funziona da "solo" e se a volte non avete tempo per applicare gli ombretti ve ne basterà una sola passata sulle vostre ciglia superiori ed inferiori per illuminare e rendere profondi i vostri occhi.   

















Testo di Rocco Ingria

Make Up & Hair: Rocco Ingria
Photographer: Ginevra Guidotti
http://www.ginevraguidotti.com/o.html
Model: Roberta Di Fiore

Tratto dalla rivista SI' n.13




21 giugno 2013

Ripartire da zero

Grace Jones
I capelli rappresentano nella donna  un punto di seduzione e di forza nello stesso tempo, tanto che  molte sono addirittura diffidenti nell’andare dal parrucchiere per il timore di uscire troppo diverse da come sono  o per l’angoscia  che “il dare una puntatina”  superi I due centimetri.
Altre adorano cambiare continuamente lo stile, il taglio e il colore, sperimentando diversi look e modi di essere, facendo diventare la chioma la protagonista  indiscussa del loro apparire!
Amber Rose
Ma quando si tratta di tagliare a zero…. beh cambia tutto! La rasatura mette sempre soggezione per tanti motivi: il primo la paura di non starci bene, l’impossibilita’ di giocare con spazzole e piastre ed il pensiero che per tornare ad averli lunghi ci vogliono anni.
Eppure non solo nell’antichità veniva considerata regale ed estremamente sensuale (come per il popolo Egizio), ma ancora oggi, alcune attrici, modelle, pop star decidono di trasformare così tanto il loro look da rasarsi a pelle .
Spesso si associa al cambiamento drastico una motivazione psicologica, come la fine di un amore o il desiderio di cambiare uno o più aspetti della propria vita. Nella maggior parte dei casi, può essere veritiero, ma altre volte può dipende da circostanze contingenti (una forte alopecia, una malattia, parassiti, tinte sbagliate che hanno rovinato I capelli) o molto più semplicemente dal desiderio di maggiore libertà .
Indubbiamente, la rasatura cambia drasticamente i contorni ed il volume del viso ed è consigliata a volti regolari e ben proporzionati perché, non avere più la chioma, mette subito in evidenza occhi naso e bocca.
Così  anche il make up di tutti I giorni dovrà subire delle piccole variazioni che potranno esaltare il viso. 

Skin
Allora se avete deciso di passare dalla piastra al rasoio, ecco qualche consiglio pratico:
1) Proteggete con un filtro solare la parte vergine del cuoio capelluto, soprattutto se lo fate in estate;
2) Cominciate ad usare il fondotinta e sceglietelo magari un tono più scuro della pelle. L’incarnato, infatti,  passa subito in primo piano e, se non vogliamo sembrare dei maschietti, la pelle va resa luminosa e levigata. Inoltre, nonostante la regola base per un maquillage perfetto sia scegliere un fondo chiaro e comunque della stessa tonalità del nostro incarnato, in assenza di contorno, rendere la pelle leggermente ambrata cancellerà istantaneamente il tanto temuto “effetto malato” ;
3) Fare un buon contouring (ne abbiamo parlato QUI): l’assenza della chioma, cioè di una cornice colorata, farà sembrare più ampio tutto il nostro viso. L’uso di una terra da passare con parsimonia sul contorno  e sotto gli zigomi potrà modellare l’inevitabile rotondità;
4) Truccate poco gli occhi! Lo sguardo diventa protagonista del viso e veicolo principale di comunicazione, ma un uso esagerato di colori e di ombretti  potrebbe creare un alone poco sensuale (vi ricordate zio Fester della famiglia Adams?!). Optate invece per mascara estremamente volumizzanti e per tonalità naturali;
5) Colorate le labbra!! Se il rossetto rosso è sempre stata la vostra passione, ma siete state titubanti nell’usarlo perché con quel capello lungo vi faceva sentire in imbarazzo, adesso non abbiate timore! La sensualità impareggiabile delle labbra rosse o comunque accese verrà mitigata da un aria più maschile e meno seriosa.

Demi Moore
E poi ci sono tanti aspetti positivi: il tempo maggiore che si ha a disposizione la mattina, quando ci si prepara, finalmente quella tanto sognata iscrizione in piscina che abbiamo rimandato solo pensando ai nostri capelli, le giornate al mare con un look sempre in ordine, il benefico effetto del taglio per i nostri capelli indeboliti e fragili…
Natalie Portman
Insomma almeno una volta nella vita…. perche’ non ricominciare da zero?

Sinéad O' Connor


Testo di Rosy Alai

20 giugno 2013

Le origini della cosmesi: popoli del passato e tribù, l’arte visiva e rappresentativa - terza parte

Cuauhtemoc, l'ultimo imperatore


Parlando dell’ America, popolazioni importanti come Maya, Aztechi ed Incas, erano decisamente diversi da quelli che abitavano l’Europa. Per prima cosa, molti commettono lo sbaglio di additare queste civiltà accusandole di essere solo assassine, aggressive, cruente, per il numero non indifferente di sacrifici umani. Queste tradizioni erano molto influenzate dalla religione, quindi subivano un attento studio sul come eseguire il rituale, quali individui selezionare, quali abiti utilizzare e quali figure dipingere sul corpo.

Prima di qualunque evento, essi si preparavano purificando il corpo lavandosi, utilizzando vere e proprie saune e bagni caldi. I Maya eseguivano un bagno di vapore per purificare lo spirito, gli Aztechi invece, facevano bagni in torrenti freddi, anche più volte al giorno, e usavano una stanza a cupola in cui veniva posizionato un grande camino, in cui veniva gettata dell’acqua che creava vapore, questo faceva si che il corpo si liberasse dell’energia negativa e si purificasse prima dei rituali.
Imperatori Incas
Gli Incas facevano bagni di vapore con acqua minerale bollente, il tutto si concludeva in bagni nelle loro sorgenti calde “private” dato che si espandevano nella zona in cui la loro popolazione viveva. Dopo la pulizia, tutti erano pronti per prepararsi con trucco e abiti, ma non era finita quì. I Maya avevano tradizioni particolari, infatti “preparavano” l’individuo fin dalla tenera età, con l’usanza di fasciare e bloccare con delle fasce di cuoio i crani di bambini privilegiati, per modellarli e dare loro una forma allungata. Tale pratica, fu rinvenuta anche in altri paesi del mondo, come anche in Egitto, basti vedere le statue della regina Nefertiti ed il suo sposo Amenophi IV (o Akenaton), poiché con questa pratica vi era la credenza di diventare più intelligenti, cosa assolutamente non confermabile scientificamente. Inoltre, appendevano una pallina al centro della  fronte, che penzolando aveva modo da incrociare lo sguardo, simbolo di distinzione sociale. Carattere meno permanente, ma altrettanto cruento, erano le ferite che i Maya si procuravano per gli auto-sacrifici rituali trafiggendosi la lingua o le dita per offrire il proprio sangue come nutrimento agli Dei.

Reali e uomini d’alto rango, ma spesso anche comuni popolani, si facevano incastonare gemme di giada verde ed ossidiana nera tra i denti, per rendere il loro sorriso più interessante, e dopo il matrimonio si tatuavano su viso e corpo. Per i tatuaggi si usavano tavolette di legno su cui venivano fissati acuminati denti di pesce. I canoni della bellezza Maya decretavano cranio allungato, naso largo e aquilino, occhi a mandorla, labbro inferiore cascante e mento un po' arretrato.
I sovrani Maya si facevano rimodellare il naso con stucco o deformare le narici per assomigliare a Chac, il Dio della pioggia dal lungo naso.

 
Il viso del re veniva inoltre sottoposto a scarnificazione, con profonde incisioni sulla cute. Per sopportare il dolore essi masticavano foglie di coca o bevevano cioccolata, che era l’equivalente della grappa ai giorni nostri. Fino al momento del matrimonio, i giovani si dipingevano interamente il corpo di nero, una volta sposati era di rigore il rosso, salvo nei periodi di digiuno, in cui si tornava a usare il nero. Il nero era anche il colore dei guerrieri, mentre il colore dei sacerdoti era il blu.

Giada verde e Ossidiana nera incastonata nei denti

Per dipingersi usavano sigilli di ceramica incisa che venivano immersi nel colore. Le donne si dipingevano anche il busto, con esclusione del seno. Le donne Azteche si tingevano i denti di rosso schiacciando dei piccoli insetti chiamati cocciniglie, per avere un sorriso più attraente, e molte di loro non usavano dipingersi il corpo; altre più attente alla moda, e le compagne dei guerrieri, si spalmavano terra o cera gialla sul viso, coloravano i propri piedi e disegnavano su collo e braccia disegni intricati. I guerrieri invece, per vantare i propri successi, bucavano il labbro inferiore ed infilavano piccoli paletti di legno, quelli più valorosi inserivano accessori a forma di animali o piante, e i meno abili conchiglie o semplici dischi lisci. Gli Incas avevano guadagnato  dagli spagnoli  il soprannome “Orejones”, ovvero grandi orecchie, che adornavano con dischi d’oro, argento o legno, che incastravano nei loro grandi lobi. Le donne Incas non si dipingevano, mentre come i Maya, guerrieri e sacerdoti usavano pitture su viso, braccia e gambe per indicare il proprio stato sociale e l’età. Alcune raffigurazioni importanti erano soprattutto animali, quali serpenti, giaguari e creature acquatiche, uccelli, tali creature erano raffigurati anche tramite maschere, copri capi, abiti cerimoniali e pitture sul corpo.

Sopra le scene del film “Apocalypto”, ricostruzione della civiltà Maya. In alto a sinistra donne che osservano un rituale, accuratamente truccate secondo le abitudini del tempo. Sotto, guerrieri, sovrani e sacerdoti, con i rispettivi colori che li rappresentavano.


Curiosità: Si dipingeva il corpo con una polvere chiamata “rossa di cinabro” anche nelle sepolture primarie (allo scomparire della carne, la polvere aderiva alle ossa) oppure si spargeva sulle ossa nella sepoltura secondaria. Tale pratica era usata soprattutto sui corpi degli sciamani, in cui nelle tombe spesso si lasciavano anche sculture di funghi, sicuramente alludendo a quelli allucinogeni, utilizzati sicuramente durante i riti di iniziazione, che comprendevano visioni mistiche.

Ricostruzione di un guerriero, in questo caso le pitture richiamano un animale feroce, probabilmente un giaguaro, raffigurando il suo manto dipinto ed il teschio come accessorio nel copri capo, adornato di piume e pietre.

Testo di Marina Freschi per la tesina di fine anno del Corso di Trucco Beauty&Correttivo