21 ottobre 2013

Le allergie ai cosmetici - Parte Prima



La maggior parte delle donne fa uso quotidiano di prodotti per il make-up, ne usa diversi in combinazione tra loro, e ama sperimentare novità. I prodotti di make-up sono in larga parte anidri e ricchi di pigmenti organici e inorganici. La loro persistenza per svariate ore a stretto contatto con la pelle, fa si' che eventuali impurezze e molecole potenzialmente nocive vengano diluite dal sudore e penetrino nello strato corneo. I metalli pesanti, tra cui il Nichel in primis, sono per esempio impurezze molto frequenti nei cosmetici da trucco.

NICHEL: merita una menzione a parte in quanto è l’agente allergizzante più studiato fra i metalli e provoca sensibilizzazione con una frequenza elevata in correlazione anche con la sua ubiquitarietà; esso, infatti, è presente non solo in oggetti metallici ma, anche in molti alimenti soprattutto di origine vegetale e, come inquinante derivante dalla lavorazione, anche nei cosmetici.
Studi recenti hanno evidenziato come questo metallo si accumuli preferenzialmente nello strato corneo epidermico, dove in seguito a uso ripetuto del prodotto, può raggiungere concentrazioni superiori alle 100 ppm (parti per milione), verosimilmente tali da innescare l’allergia, in soggetti predisposti. La prevalenza della sensibilizzazione verso il nickel si aggira in Italia attorno al 20%; negli ultimi anni si è mostrata in continuo aumento e presenta ancora una predominanza nel sesso femminile con una età media di sensibilizzazione che sta diventando sempre più bassa (10-20 anni). Si spera che il recepimento anche da parte della nostra nazione di una recente direttiva CEE in merito alla limitazione del quantitativo di nickel nei cosmetici possa contribuire ad una riduzione delle dermatiti allergiche da tale metallo.
 Occorre anche ricordare che il trucco è molto utilizzato proprio nelle zone del viso più delicate, il contorno occhi e le labbra, dove è facile che il livello di assorbimento e la sensibilità relativa siano molto più alti rispetto ad altre aree cutanee. Oltre al Nichel, che è il più sensibilizzante, altri metalli pesanti, che possono essere ricercati di routine in un prodotto cosmetico quali impurezze delle materie prime sono il Cobalto, Cromo, Cadmio, Mercurio, Antimonio e Rame.
Esistono anche altri agenti e tra questi compaiono le paraffine, anche se ormai scarsamente utilizzate, la lanolin, alcuni acrilati e filtri quali il benzofenone. Fondotinta e ombretti possono anche contenere alcuni conservanti (Bha), derivati siliconici, altri filtri solari (paba), tensoattivi etossilati e coloranti, soprattutto quelli più scuri, che però raramente possono causare problemi. Andando maggiormente nello specifico possiamo affermare che ai cosmetici che contengono acqua devono essere addizionati conservanti per evitare lo sviluppo di batteri e di muffe. 
Alcuni esempi di conservanti per cosmetici sono i seguenti:

 • I parabeni: sono i conservanti più usati nei cosmetici;

 • La formaldeide: è un importante agente sensibilizzante ed è rilasciato da alcuni insetticidi e pesticidi; si trova soprattutto negli shampoo.

 • Kathon CG™: antimicrobico idrosolubile ad ampio spettro d’azione. Viene utilizzato da più di 25 anni ed attualmente viene sempre meno impiegato dalla maggioranza delle principali case produttrici di dermo-cosmetici per evitare ulteriori fenomeni di sensibilizzazione.

 • Quaternium-15 (Dowcill 200) è un conservante che rilascia formaldeide presente in molti cosmetici come il make-up per gli occhi, fondotinta, shampoo, lozioni idratanti, protettori solari, polveri aspersorie per il corpo e detergenti cutanei.

 • Euxyl: agente antinfettivo ad ampio spettro di azione costituito da Diazolidinyl Urea, Sodio Benzoato e Potassio Sorbato.
 Alcoli della lanolina: rappresentano il quarto agente per frequenza di sensibilizzazione tra i prodotti cosmetici. L'incidenza di nuove sensibilizzazioni a tali sostanze sembra in riduzione a causa del sempre minore uso che se ne fa poiché il potere allergizzante è conosciuto da molto tempo. E' un materiale naturale ottenuto dal sebo della pecora recuperato dalla lana non lavorata. Vengono utilizzati nei cosmetici in quanto hanno proprietà emollienti, idranti ed emulsionanti. I cosmetici contenenti lanolina includono:

-       idranti, creme per le mani, creme protettive;

-       lucidalabbra;

-       struccanti, make-up per gli occhi;

-       fondotinta.

Con l'impiego sempre più diffuso dei prodotti cosmetici anche le reazioni allergiche sono in aumento. A volte quando applichiamo un cosmetico o una crema, la pelle si irrita, si arrossa, fa prurito.
 Secondo le norme di legge, i cosmetici sono quelle preparazioni che, applicate su occhi, mucose e annessi cutanei, hanno lo scopo di detergere, migliorare l'aspetto e l'odore corporeo e dare protezione. I cosmetici non curano né prevengono malattie e non possono, in alcun caso, vantare tali proprietà.
• Prodotti per il make-up
• Prodotti per la cura delle unghie (es. gli smalti)
• Prodotti per la cura del corpo (es. detergenti, creme idratanti)
• Prodotti per i capelli (es. shampoo, tinture)
• Prodotti per l'igiene orale (es. dentifrici e collutori)
• Prodotti per la rasatura (es. schiume e lozioni dopo barba).
 I cosmetici rappresentano la prima causa di dermatite allergica da contatto : i cosmetici che non devono essere risciacquati ne sono responsabili in misura maggiore di quelli a risciacquo a causa del più lungo tempo di contatto degli allergeni con la pelle.
Possono causare anche altri problemi come l'orticaria da contatto, che si manifesta con la comparsa, in breve tempo, di ponfi nelle sedi di contatto del cosmetico, le fotodermatiti tossiche ed allergiche (scatenate ad esempio dall'essenza di bergamotto e successiva esposizione alle radiazioni solari), le dermatiti pigmentarie. Quando si parla di reazioni cutanee locali legate all'uso di cosmetici, tuttavia, non è facile per chi ne è affetto capire se si tratta di una dermatite irritativa da contatto o di una dermatite allergica, di fotosensibilità o di orticaria, e così si è portati a semplificare facendo riferimento a un concetto generico di allergia o di ipersensibilità ai cosmetici.

Esattamente come i farmaci, gli alimenti e tutti i prodotti di largo consumo, i cosmetici sono sottoposti a una serie di valutazioni e controlli, nell’ambito di una normativa specifica.
Produzione, confezionamento, distribuzione e vendita di cosmetici, infatti, sono oggi disciplinati da un Regolamento europeo, che ha sostituito a partire dall’11 luglio 2013 la legge italiana 713/86.
L’obiettivo principale della normativa è tutelare la sicurezza dei consumatori, attraverso l’immissione in commercio di prodotti controllati e sicuri per la salute del consumatore. In particolare, secondo quanto previsto dall’articolo 11, la Persona Responsabile dell’immissione sul mercato di un prodotto cosmetico deve a tenere a disposizione delle autorità di controllo una serie di dati e informazioni relativi al cosmetico, la cosiddetta “documentazione informativa sul prodotto” che viene indicato con l’acronimo PIF (Product Information File).
Il PIF è costituito da tutte le informazioni ed i dati sul prodotto a cui si riferisce, tra le altre comprende le seguenti informazioni: la formula qualitativa e quantitativa del prodotto, le specifiche fisico-chimiche e microbiologiche delle materie prime e del prodotto finito, il metodo di fabbricazione, i dati sulla valutazione di sicurezza del prodotto, le prove degli effetti vantati e i dati esistenti per quanto riguarda gli effetti indesiderabili per la salute umana provocati dal prodotto cosmetico in seguito al suo utilizzo.
Premesso che i cosmetici prodotti nell’ambito europeo e acquistati nei canali di vendita sicuri sono sottoposti a rigidi controlli, quindi di norma privi di sostanze allergizzanti, come i metalli pesanti, cromo e nichel, a causa una predisposizione individuale si possono sviluppare reazioni irritanti anche verso sostanze ritenute sicure, soprattutto se la pelle è sensibile.
Esistono alcune sostanze, che più di altre, sono capaci di scatenare l’iperattività della pelle.
Fondamentale, in ogni caso, è la qualità del prodotto che, se ben formulato e controllato, non contiene percentuali significative di queste sostanze. La pelle diventa intollerante per l’uso continuato di sostanze irritanti. Una volta eliminato il contatto, cessano anche le irritazioni. Nel caso di allergie, il sistema immunitario riconosce come estranee alcune sostanze e provoca una reazione contro di esse. I sintomi sono simili sia nell’intolleranza sia nell’allergia: la pelle si arrossa, prude e si desquama facilmente.

Giunti a questo punto possiamo ora fare una panoramica dei vari cosmetici che applichiamo al nostro viso passando dalla pulizia( che è sempre bene fare anche se molte di noi spesso non gli attribuisce la giusta importanza per i motivi che abbiamo appunto detto) al make up completo.





Continua....



Testo di Valentina Giansanti per la tesina finale del Corso di Trucco Beauty & Correttivo


1 commento:

  1. Io ho acquistato su www.corsocosmesinaturale.it (scusatemi se l'indirizzo non è esatto) un corso estremamente completo dove insegnano a produrre cosmetici in casa (circa 300 ricette) con ingredienti semplici, è spiegato dettagliatamente come decifrare l'Inci, ci sono le caratteristiche degli oli essenziali e degli oli vegetali. E ancora tantissime altre cose che non sto qui ad elencare. Costa meno di 20 euro, se non erro. Lo consiglio

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