17 ottobre 2013

Un salto negli anni Ottanta - Prima Parte

Gli anni ottanta irrompono a ritmo di danza. Sono gli ultimi giorni della discomusic e la gioventù dorata, o meglio ornata di paillettes, si dimena al Palace di Parigi o allo Studio 54 di New York. Sotto le luci stroboscopiche, le ragazze della notte si divertono ad osare; le labbra truccate di un rosso acceso, gli occhi ombreggiati di blu elettrico, le guance scolpite con un blush rosa mattone e con la terra. Le nuove amazzoni, Bianca Jagger, Diane DE Furstenberg e Jerry Hall, regnano sull'asse di Parigi-New york. Presto Grace Jones incontrerà Jean – Paul Goude, il suo pigmalione, colui che la plasmerà ex-novo facendole rifare zigomi, fianchi, naso,occhi. Grace Jones diventa così la prima donna "bionica"
D'altra parte la donna degli anni '80 sarà una specie di Wonder Wwoman. Appollaiata sui tacchi a spillo, strizzata in un tailleur grigio, in tipico stile manageriale, impeccabile dalle unghie alla messa in piega, la donna in carriera muove all'assalto del mondo del lavoro.
Grace Jones
Dalle quinte di Wall Street alle platee dei talk show, la parola d'ordine è sempre la stessa: non c'è posto per le mezze tinte. E' iniziata l'era dell'eccesso, del "tutto o niente". Negli Stati Uniti, nel 1983, Elizabeth Arden realizza una delle più grosse vendite della storia con il LipFix, un'emulsione che aumenta la tenuta del rossetto. Va il lipstick scarlatto, presto insidiato da tinte inusuali come il marrone e il cioccolato. I canoni estetici cambiano ormai al ritmo delle stagioni. I truccatori diventano direttori artistici delle grandi case: Thibault Vabre da Lancome, Terry da YSL, Heidi Morawetz da Chanel, Tyen da Dior, dettando le linee guida dello stile ogni anno. Si scoprono il gloss e i colori iridescenti e metallizzati. L ' ombretto , che va dal bruno al viola porpora viene sfumato ad arcobaleno o applicato in un'unica tonalità su tutta la palpebra. Si dà risalto alle ciglia con il mascara waterprooof, verde brillante o blu mare. Sono le uniche note di colore in un mondo bianco e nero, dominato da un arredamento in metallo, industriale e freddo."Di tendenza", puntualizzano i giornali.
Nei seminterrati dei loft in cemento, massima aspirazione di chi abita in città, i punk, al grido di "no future", mettono a soqquadro Parigi, Londra e New York. Le ragazze vanno in giro vestite di pelle, con biancheria da sexy-shop, il rossetto viola, i capelli sconvolti, aggressive e scontrose.
Madonna
Ben presto la cantante Siouxsie Sue, colorito livido, trucco pesante e aria truce da satanista, diventa l'eroina della generazione Cold Wavw ... Ma, a scalare le classifiche, è Madonna. Che canti Like a Virgin o che reciti in Cercasi Susan Disperatamente, Madonna è comunque eccessiva. Palpebre truccate in toni cupi, bionda, ma con una vistosa ricrescita scura, ciondoli, mezzi guanti, la biancheria portata sopra i vestiti. Madonna non ha paura di niente. Cher ha un bel preparare il suo ritorno con un corpo tutto nuovo, rimodellato dal bisturi di un chirurgo plastico; nessuno può competere con Miss Ciccone.
Perchè la bellezza è ormai una gara. L 'epoca ama il look e cura l'immagine come non mai. Il corpo deve essere perfetto. "I want muscles" canta Diana Ross, mentre Jane Fonda diventa sacerdotessa dell'aerobica: le sue cassette di ginnastica spopolano. "E  uno, e due, e tre ..." Inguainata dentro un body fucsia, la diva mostra alle donne come ottenere un corpo da sogno, cioè, d'acciaio. L 'altro sport da praticare fino allo sfinimento è il jogging. Al Central Park, ad Hyde Park, o lungo la Senna , si corre di buon passo, con le cuffie del walkman calate sulle orecchie per mantenere il ritmo. E ' vietato cedere, per essere belle bisogna soffrire. 
E, soprattutto, bisogna essere belle dalla testa ai piedi.

Anche per i capelli è il momento di ritrovare una forma. In Francia , Jacques Dessange, seguito da Jean Louis David, lancerà il "just a cut", creando tagli standard e inventandosi così il pret – à – coiffeur.


Jane Fonda



Continua......

Tratto da La Bellezza - Immagini e stile




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