18 ottobre 2013

Un salto negli anni Ottanta - Seconda Parte

Elle Mac Pherson
Le modelle, perfette grazie alla chirurgia plastica, cominciano  a essere conosciute facendosi chiamare solo per nome. Non si parla che di "lei" ... Elle Mac Pherson, splendida australiana che su tutte le riviste esibisce seni di marmo, gambe chilometriche, ventre piatto e pelle ambrata. E ' "The body", come dire la "perfezione", giovane e tonica, il sogno di tutte , tanto più che, senza pietà per i cuscinetti, la moda impone i body fasciati e i pantacollant in lycra di Azzedine Alaia.
 E se la ginnastica non basta, si può sempre rincorrere la bellezza a colpi di bisturi: comincia l'irresistibile ascesa della chirurgia correttiva. Solo nel 1988, negli Stati Uniti, gli interventi aumentano del 63%. Da allora gli ambulatori dei nuovi maghi della bellezza sono sempre pieni. Gli interventi più richiesti sono quelli al naso e al seno, ma si praticano anche liposuzioni, iniezioni di collagene alle labbra, blefaroplastiche.
Dalle pagine delle riviste le star americane ammiccano con bocche mirabilmente carnose, curve mozzafiato, visi levigati alla perfezione. Merito della natura o di qualche chirurgo? La domanda è ancora un tabù.
Comunque, sugli scaffali delle profumerie, ogni prodotto può aiutare a migliorare il proprio aspetto, gli anni '80 sono il decennio degli autoabbronzanti e Guerlain riscuote un grande successo con la terracotta, lanciata nel 1984: una cipria dorata da stendere con un grosso pennello su fronte, guance e dècolletè, per un effetto "bonne mine" anche in pieno inverno. Tre mesi dopo, Guerlain, recidivo, sbaraglia la concorrenza con Les Mètèorites, palline di cipria multicolori da miscelare per un effetto ottimale, dove il malva opacizza il colorito, il bianco da luminosità e il verde attenua i rossori. Le creme mirano soprattutto a combattere le rughe e la pelle  a buccia d'arancia: si calcola che la maggioranza delle donne abbia comprato almeno una volta nella vita un prodotto anti – cellulite. Clarins, nel 1988, annunciala creazione di un gel rassodante per il busto, capace di ridare tonicità ai seni. E arriva a proposito perchè la moda esalta di nuovi i decollete generosi.
Rosemary McGrotha
Rosemary Mc Grotha, l'americana dagli occhi color pervinca, esibisce sui cartelloni pubblicitari della Dim scollature vertiginose. Fa sognare gli uomini, ma piace anche alle donne. Nei reparti di biancheria dei grandi magazzini, si vendono principalmente reggiseni a balconcino. Le donne che viaggiano portano da Londra il Wonderbra, lanciato negli anni '70 con uno slogan divertente: " Dite addio ai vostri piedi".
Bisognerà aspettare un po' prima che il mitico capo attraversi la manica ... Alla chetichella, le rotondette eclissano le superdonne dalle spalline imbottite, i fianchi stretti e il trucco da geisha. Jean Paul Gaultier celebra le donne famose strizzandole in corsetti della nonna rosa carne, il fotografo  Jean Baptiste Mondino e il truccatore Topolino vivacizzano l'atmosfera con immagini che parlano di vita, di ironia e poesia. Donne – farfalla e atmosfera retrò, segnano il ritorno a ritmi più rilassati.
Nelle stanze da bagno i prodotti di trattamento diventano sempre più high – tech. Gli anni '80 decretano la fine della bellezza boudoir, ora è nei laboratori di ricerca che si gioca il futuro delle cure di bellezza. Nel 1986 Lancome compie l'ennesima rivoluzione lanciando Niosome, la prima crema da giorno ai liposomi, molecole che veicolano i principi attivi. I ricercatori fanno continui progressi nella conoscenza dei meccanismi di invecchiamento della pelle e l'industria della bellezza, dalle case di moda ai marchi della grande distribuzione, affila le proprie armi. Il mercato dei cosmetici cresce a dismisura. Anche gli uomini cominciano a frequentarlo: nel 1987, in Francia, Paco Rabanne produce il primo anti – rughe da uomo, il concentre actif restructurant, mentre l'americana  Aramis comincia a convertire i signori all'universo degli idratanti. Ma , per il momento, sono soprattutto le donne a fare gli acquisti .... Negli Stati Uniti, nel corso del decennio, si stima che il settore dei cosmetici si sia aggirato sui due miliardi di dollari di fatturato l'anno.
Il gigante francese L'Oreal  acquista l'americana Helena Rubinstein. Le donne sono sempre più esigenti in materia di creme.
Moda anni 80
Tanto più che la bellezza si può mangiare ... non soddisfatte di sudare sette camicie nelle palestre, le donne scoprono i benefici di una alimentazione equilibrata e si mettono a dieta. In Francia non si parla che del regime dimagrante proposto dallo chef Michel Guerad. Leggerezza innanzi tutto .... Negli  Stati Uniti l'industria alimentare dichiara guerra alle calorie lanciando i prodotti dietetici. " La forma, non le forme", proclama la pubblicità di un formaggio con lo 0% di grassi e il consiglio suona come un ordine. A poco a poco prende piede l'idea che ciò che si mangia può diventare fonte di bellezza. Gli americani cominciano a scoprire le virtù delle vitamine e degli integratori alimentari. In Francia, Marie Bejot, medico nutrizionista lancia nel 1989 Cenobiol solaire, un complesso vitaminico che ha lo scopo di preparare la pelle al sole. Sugli scaffali delle farmacie è possibile trovare i cocktail di vitamine di marchio Juvamine. Sono dei precursori.

Degno coronamento di un corpo d'acciaio, dal petto florido, il trucco vivace e la pelle perfettamente idratata, le donne amano fragranze dalla personalità decisa. Lasciano nell'aria la scia fiorita delle opulente rose di Paris YSL, nato nel 1983, o le note sofisticate di Coco di Chanel, lanciato nel 1984. Ma gli effluvi tonificanti di erbe, frutti e radici dell'Eau dinamisante di Clarins (1987) rivoluzioneranno l'abitudine di profumarsi. Per la prima volta un profumo nasce con una vocazione diversa del semplice sapere buono: è un'acqua stimolante con tutte le virtù di un trattamento. La bellezza non è più soltanto un accessorio. Sta per cominciare una nuova era.

Moda anni 80



Tratto da La Bellezza - Immagini e stile




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