11 ottobre 2013

Un salto negli anni Sessanta - Prima Parte

"Chi è Polly Maggoo?" film di William Klein
E' Londra a dettar legge nei Swinging sixties, orientando la tendenza in tutti i settori, moda e bellezza comprese: Scoperta dal fotografo David Bailey, Jean Shrimpton, detta "gamberetto", che, nel 1965, apparirà su più di trenta copertine, incarna al meglio lo stile delle Chelsea Girls: linea di adolescente, minigonna, capelli lunghi con la frangia e occhi molto truccati. Le Chelsea girls si riconoscono anche in  Julie Christie, Patti Hansen, Penelope Tree, Cynthia Hamtone, in seguito, in Jane Birkin, Francoise Hardy, Francoise Dorleac e Catherine Deneuve, che sposa David Bailey.
Firmando un contratto, con il rispettabile marchio Yardley, la Shrimpton dà una bella scrollata all'immagine della casa britannica, che guadagna nuova popolarità ... anche se, "con la gonna sopra al ginocchio, senza cappello e senza guanti!", sconvolge Melbourne, durante un giro promozionale organizzato da una ditta di tessuti.
Twiggy
Twiggy che, secondo il "Times", "fa pensare a Greta Garbo o a Carol Lombard", porta nel mondo della bellezza e della moda una rivoluzione copernicana.Taglio da monella, opera di Leonard, il parrucchiere che diventerà la star della Swingning London, occhi marcati e truccati con la "banana" a dare profondità allo sguardo e ciglia inferiori sottolineate con l'eyeliner, Twiggy posa con una smorfia da bambola e, oltre al fidanzato e pigmalione Justin de Villeneuve, seduce un'intera generazione. "Ragazzo o ragazza ?", si domanda il Parsi Match, titolando la foto di Twiggy sulla copertina del giornale. "E' il volto del '66", afferma a tutta pagina Deirdre  MacSharry, redattrice di Moda del Daily Express: "Solo tre settimane fa era ancora sui banchi di scuola, ed ora eccola qua a guadagnare già cento sterline alla settimana!".
Da Raymond, un salone molto"in" nella Londra degli anni '60, comincia a lavorare un parrucchiere che diventerà il più celebre e ricercato del periodo: Vidal Sasson. Lo "shape" di Vidal Sasson è un taglio grafico dalle linee asimmetriche, che non ammette un incertezze. "se le lcienti non sono soddisfatte, che vadano pure da un altra parte", dichiara l'hair stylist. Dopo essersi stabilito in Bond Street, Sasson impone la nuca scoperta con ciocche che ricadono sul viso a sottolineare gli spigoli. Peggy Moffit, musa di Rudi Geinreich, contribuisce a renderlo famoso, soprattutto dopo la partecipazione al film Chi e Polly Magoo?, a fianco di altre "modelle", nella famosa scena Pop art del trucco.
Nel 1963 Vidal Sasson lancia il taglio alla "Bob", subito adottato da Mary Quant, ideatrice di una moda unisex per le Chelsea Girls, democratica e internazionale. Nella sua boutique si trovano abiti creati per le teen-ager, dai prezzi accessibili: minigonne, pantaloni poveri, alti stivali e, a partire dal 1965, anche una linea di cosmetici, prodotti da Gala che, per la prima volta, tengono conto dei gusti e delle esigenze specifiche delle ragazze.
Mary Quant
Mary Quant rivoluzionerà l'aspetto di confezioni e contenitori – astucci e trousse di plastica nera, con su stampato un celebre fiore bianco – rinnovando anche il linguaggio pubblicitario. Il successo è immenso, con dodici milioni di dollari di merce esportata. Mary Quant riscopre l'uso delle matite colorate firmate Caran Cleanser e crea il paint box, un astuccio quadrato nero per avere sempre con sè stick, cipria, rossetto e spazzola. Nel 1970, si spingerà oltre, con una nuova strategia di pubblicità mondiale per lanciare il trucco "per fare l'amore". E' un'altra rivoluzione sociale: " Vogliamo proporre un tipo di prodotti con i quali una ragazza può baciare un ragazzo senza paura di andare a letto truccata", spiega Sue Stewart, assistente alle creazioni di Mary. I colori sono forti, puri, veri: rosa acceso, beige dorato, verde, viola o arancione per il Day Glo.
Ali MacGraw
Per il viso si adoperano molte matite, non importa dove, disegnando fiori intorno agli occhi e sostituendo le ciprie con prodotti in gel, per non ostruire i pori della pelle. Un'intera linea di accessori alla portata di tutte arricchisce il vocabolario della nuova lingua "Pop".
Anche gli Stati Uniti , come il resto del mondo occidentale, subiranno il fascino della creatività britannica, mai come allora così vivace. Il successo diventa il delirio in occasione dello sbarco dei Beatles o di Twiggy in un'America che canta con Elvis Presley e i Beach Boys. Esibendo collant nero, taglio "alla Sasson", occhi sfumati di scuro e arrotondati, Eddie Sedgwick, musa di Andy Warhol, diventa l'icona dei giovani underground in preda al mal di vivere.

Nello stesso periodo, la rivista Glamour rivoluziona i comportamenti e , rivolgendosi, direttamente agli adolescenti, insegna ai giovani della provincia come avere un perfetto stile sixties. Il parrucchiere Kenneth rinnova le acconciature con pieghe vaporose alla swinging hair, mentre lo Giorgio Sant'Angelo propone una moda innovativa e iconoclasta. Ali Mac Graw commuove le platee di tutto il mondo nel film Love Story, diventando l'attrice di culto degli anni '60.







Continua.......

Tratto da La Bellezza - Immagine e stile



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