15 ottobre 2013

Un salto negli anni Settanta - Seconda Parte

Marisa Berenson
La fitoterapia è agli esordi. La Francia, che nelle terre Midi ha una lunga tradizione di coltivazioni di piante aromatiche, dopo aver dominato il settore dei profumi, conquista la supremazia anche in materia di aromaterapia. C'è un ampio ventaglio di offerta di prodotti, dai bagni alle alghe, al germe di grano, dal siero al luppolo alla base da trucco al giglio ( Sisley ). Nel 1976 si svolge in Francia, per la prima volta, un congresso internazionale dedicato ai trattamenti per il seno, dove spiccano i prodotti di Clarins. Si scoprono il collagene e il silicone, la chirurgia estetica scende alla portata di tutti ... La Prarie studia le proprietà ringiovanimenti delle cellule fresche: suscita clamore la scoperta degli effetti dopanti delle uova di caviale ( Ingrid Millet, Perles de caviar ). Testata  a 8000 metri di altitudine da Lionel Terrey già dal 1976, la linea "Varese" di Stendhal, a base di olio di cocco ed estratto di fiori, assicura protezione alla pelle e la capacità di autodifendersi. Nel 1978 trionfa la versione ultra – leggera della crema Re-nutritiv di Estèè Lauder, contro gli effetti nocivi del sole grazie ad uno schermo solare invisibile sotto il trucco. Contemporaneamente ai Soins botaniques di Sisley, tra i quali spicca la famosa maschera a effetto "brina"al tiglio, esce sul mercato un'intera linea di solari che comprende una decina di prodotti, firmata da Lancaster.
Bo Derek
Ma il concetto di cura della pelle più innovativo arriva dagli Stati Uniti e si ricollega alle immagini di purezza e rigore proposte da Courréges, con la sua moda in bianco. Una linea semplificata al massimo, che prevede l'uso di sette prodotti in tutto, accessibile a tutte le donne, anche a quelle con pelle allergica, ultra-sensibile e fragile. Frutto degli studi più avanzati di un gruppo di dermatologi americani, la linea ha un nome decisamente rigoroso e a connotazione medica: Clinique. Un tester consente di stabilire le esigenze specifiche dei vari tipi di pelle. Dietro il nuovo marchio, che in seguito subirà numerose imitazioni, ci sono l'inesauribile fiuto e l'instancabile curiosità di Estée Lauder, che, ancora una volta, si dimostra all'avanguardia nell'utilizzo delle nuove molecole.
Sono gli anni d'oro delle modelle dalla forte personalità. Le eredi di Veruschka si chiamano Marisa Berenson, Lauren Hutton e Margaux Hemingway, seguite da Cheryl Tiegs e Christie Brinkley, incarnazioni di una bellezza sana e sportiva, archetipo dell'America che domina il mondo. Mentre, nel 1972, Revlon paga Lauren Hutton 175.000 dollari l'anno pe ril lancio pubblicitario della linea "Ultima II", Estée Lauder già all'inizio del decennio mette gli occhi sull'elegante Karen Graham, fotografata da Victor Skrebneski.
Lauren Hutton
In Francia i grandi stilisti si lanciano nel mercato dei cosmetici, con grande dispendio di risorse pubblicitarie. Se  nel 1968, Dior ha affidato la creazione delle linee di trucco e la sua immagine di bellezza all'estro di Serge Lutens, Chanel lancia nel 1975 una prima linea di make up, con 26 tonalità di rossetto; sarà seguita, nel 1978, da YSL, con i colori più sfacciati e sensuali che si siano mai visti. L'interesse principale verte sulle materie con le quali sono prodotti i rossetti, che devono essere sempre più ricchi, cremosi e brillanti ( si cominciano  a vedere i primi gloss ). Terry, creatrice dei prodotti e della gamma dei colori YSL che, in questo periodo lavora ancora da Carita, si ricorda del gloss n.19, un eccentrico fucsia, del brillant à lèvres éclat di Estée Lauder e del Face Gleamer Golden Glory di Revlon. La pasta brillante viene ottenuta con glicerine estratte  dal germe di grano e dall'olio di sesamo, con l'aggiunta di un filtro solare protettivo.
Marisa Berenson è una fedelissimadi una nuova marca che arriva dagli Stati Uniti, "On stage", la sola ad aver messo a punto una specie di flacone sunstocker, nè gel, nè crema colorata con particelle dorate in sospensione, che si può applicare sulle braccia o sul decollete per ottenere un luminoso effetto ramato. Tutte le case cercano di produrre nuovi tipi di polveri: opacheo, al contrario, iridescenti e arricchite di pigmenti perlati.
Farrah Fawcett
Capelli sciolti e sani, pelle abbronzata o satinata, labbra lucidate col gloss, la bellezza degli anni settanta '70 deve essere eclatante, come quella della donna che incarna al meglio lo spirito del decennio: Farrah Fawcett. L'esuberanza di quegli anni si esaurirà con l'apparire all'orizzonte di un nuovo fenomeno giovanile : il punk. In totale rottura con la società, i punk mostrano una deliberata intenzione di sconvolgere e provocare. Con lo slogan "no future", l'ostentazione del cattivo gusto e un armamentario iconoclasta, vogliono mostrare di non credere a niente. Il loro stile è molto vistoso: pettinature da porcospino, capelli blu, rossi e verde fosforescente, crani rasati e tatuati, trucco teatrale. Vogliono essere volgari, portano bracciali o collari di cuoio chiodato e spilla da balia come orecchini. Accompagnati dal rock duro, si riconoscono nei Sex Pistols o negli anti – eroi del film di Stanley Kubrick Arancia Meccanica. Estremista e radicale, il movimento si allarga rapidamente all'intero mondo occidentale, segnando definitivamente la fine di un'epoca. Rimasta fino ad allora una figura marginale, Vivienne Westwood eserciterà una notevole influenza sui comportamenti del decennio successivo, gli anni '80 già in cammino ....


Tratto da La Bellezza - Immagine e stile




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