15 gennaio 2014

Essere Boy George


"Essere Boy George è facile. Una volta che ho trovato il mood giusto, indossato il cappello, i miei simpatici stracci ed il mio make up non ho paura. Essere solo George, e non Boy George, è sempre stata la più grande battaglia per me" dice di se stesso il leadre dei Culture Club, una delle voci più famose di tutti i tempi.






Apparentemente forte, ma estremamente fragile, famoso per il suo look molto più che androgino, 
quasi teatrale, concepito come una maschera: è lui a rappresentare al meglio l'aspetto 
più emotivo e creativo dello stile anni pop.




Ha sempre indossato un trucco costruito con ombreggiature essenziali: piene e alate, alate come le ombreggiature sugli occhi che, per eccesso, arrivano quasi alle tempie in accordo con spalline e ai capelli cotonati in voga in quel periodo; e un uso privilegiato, di colori accesi come fucsia, giallo, rosso, arancione, blu anche nella versione fluo.




Elemento fondamentale che ha spesso stravolto sono le sopracciglia, a volte completamente annullate (con la depilazione o con la copertura) per poi ridisegnarle, come faranno in seguito le drag queen.



« Se la gente ti critica per il tuo modo di vestirti, o per il tuo comportamento, tu mettiti in testa una cosa... La vita è una sola, e te la devi godere nei migliori dei modi. Il tuo corpo ti appartiene, e quindi è giusto che tu decida di essere quello che vuoi. Se le persone non ti accettano, ignorale, è un problema loro. Quindi divertiti finché puoi. E sorridi ogni giorno sempre di più.» Boy George


Testo di Rocco Ingria
tratto da "Trucco & Bellezza" n.23 Gennaio/Febbraio 2013
Per acquistare questo numero, clicca qui: http://www.ebellezza.it/trucco-bellezza-23-gen-feb-2013.html




Culture Club sono un gruppo musicale britannico formatosi in Inghilterra nel 1981. La formazione storica del gruppo è composta da Boy George (voce), Roy Hay (chitarre e tastiere), Mikey Graig (basso) e Jon Moss (batteria e percussioni).
I Culture Club, fautori del genere synthpop, numerose incursioni nel reggae e una spiccata propensione per il sottogenere della ballad. Sono considerati uno dei più rappresentativi e influenti gruppi degli anni ottanta. Nella loro carriera hanno venduto in tutto 50 milioni di dischi. Famosi negli anni ottanta, in particolare per le due Numero 1 internazionali che nella classifica delle 100 migliori canzoni anni 80 sulla rivista Absolute 80s MTV risultano Do You Really Want to Hurt Me (al 1° posto) e Karma Chameleon (al 2° posto). Il loro migliore album Colour by Numbers è stato citato nella lista dei 100 migliori album degli anni 80 secondo Rolling Stone (al 96° posto). I Culture Club furono il primo gruppo, dopo i leggendari Beatles, ad avere 4 singoli in classifica tutti tratti dall'album di debutto. Ovvero White Boy, Do You Really Want to Hurt Me, I'll Tumble For Ya e Time (Clock of the Heart).
[Questa parte di testo è tratto da Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Culture_Club]





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