30 giugno 2014

Il trucco fotografico: il make up dietro le quinte

Il ruolo del Make up su un Set Fotografico

Ai tempi del rullino il ruolo principale del trucco era quello di sopperire alla mancanza dell’analogico, rendendo tutto più coprente e più “pesante”.  

Penelope Cruz - prima e dopo Photoshop

Truccare di meno non significa mancare di estrema accuratezza durante lo svolgimento del lavoro.
Nonostante gli anni passano e le tecnologie migliorano, il trucco fotografico rientra comunque in quella tipologia di make up caratterizzata dall’estrema pulizia e precisione, elementi essenziali per una buona riuscita finale. La luce ha un ruolo predominante su un set, poiché a seconda della sua intensità il lavoro del truccatore cambia: se il fotografo utilizzerà una luce forte e diretta, i volumi del viso della modella risulteranno automaticamente più appiattiti, perciò se il make up richiesto dovrà essere ben evidente, il truccatore rafforzerà il trucco migliorando la qualità di contrasto, in modo tale da renderlo ben visibile nonostante la potenza della luce; viceversa se si utilizzerà una luce diffusa, il make up potrà essere più leggero, in quanto questo tipo d’illuminazione crea già a sua volta delle ombre sul viso.
Questa regola ovviamente vale anche per le sfumature degli occhi, è consigliato evitare linee nette se è presente una luce morbida, al contrario intensificare se la luce è diretta.
Altre due cose a cui porre molta attenzione è alla scelta dei prodotti giusti, che va a seconda del risultato che si vuole ottenere, e al loro dosaggio: ad esempio un correttore non sfumato e non dosato bene sarà automaticamente evidenziato in pellicola provocando l’effetto opposto, ossia evidenziare l’occhiaia anziché nasconderla.


L’ambientazione

E’ importante che il Mua tenga conto del luogo dove si scatterà: i servizi fotografici si differenziano anche per questo, molti si svolgono in studio, altri all’ aperto, dipende dal tipo di foto che bisogna fare.
Generalmente se si sceglie l’esterno come luogo di lavoro, si scatta fino alle ore 12.00 circa, in quanto la luce da quell’ora in poi potrebbe arrecare problemi a livello fotografico; solitamente si sceglie di riprendere a scattare nel primo pomeriggio. 

Tamara Ecclestone - backstage

Essendo all’esterno e sotto i raggi del sole è facile che la modella possa avere delle lucidità sul viso, cosa che in fotografia non deve assolutamente essere presente poiché sarebbero messi in evidenza una serie di difetti : è per questo che la figura del truccatore deve essere sempre presente al momento degli scatti, cosi da poter intervenire nel caso in cui lo ritenga opportuno, come ad esempio utilizzare della cipria per poter opacizzare il viso del soggetto da fotografare nel caso di lucidità.


Lo Scopo e organizzazione del lavoro
Ogni servizio fotografico ha uno scopo: la foto può avere come destinazione i cartelloni pubblicitari, copertine di giornali, sponsorizzazione di vestiti, di profumi, di prodotti di make up etc.
Dietro questi servizi c’è un grande lavoro di squadra, un grandissimo studio dei minimi dettagli, ed è per questo che sono numerose le figure che prendono parte a questo durissimo lavoro.
Solitamente il fotografo ha un proprio assistente, spesso e volentieri anche i truccatori e parrucchieri possono avere dei propri supporti con loro qualora lo ritengano opportuno. Gli Hair Director invece sono coloro che fanno da tramite tra il committente e tutto lo staff che lavorerà per lo scatto. Generalmente sono delle figure che conoscono abbastanza bene questi ambienti, ed è per questo che “sanno un po’ di tutto”.
Per prendere parte a questo lavoro generalmente si organizzano dei meeting qualche ora prima, dove verranno presentate le proposte e dove verrà spiegato il tema e lo scopo dello shooting; in questo caso il fotografo farà vedere al truccatore delle immagini di make up che potrebbero essere adatte al tema di scatto, e solitamente gli viene mostrato anche la modella sulla quale dovrà lavorare, ma ovviamente sarà anche la creatività del Mua ad avere un ruolo di notevole importanza.

Gisele  Bündchen prima di uno shooting

Melissa Satta nel backstage 

Quello che viene richiesto al truccatore è ideare il make up, sviluppandolo con creatività e adattandolo perfettamente alla modella.
Nel momento in cui è stato deciso e concordato tutto il lavoro, si procede all’atto pratico.
In base allo shooting fotografico, la strutturazione e l’organizzazione del lavoro cambia.
Se per esempio bisogna sponsorizzare più abiti di un marchio famoso, e ogni vestito richiede un make up differente, sarà necessario partire da quello più basico per poi terminare con quello più impegnativo, in sintesi: se abbiamo dei vestiti che partono dal più chiaro fino ad arrivare a quello più scuro, e il fotografo richiede esplicitamente diversi look x ogni abito, il Mua dovrà utilizzare una tecnica che gli permette di costruire il trucco, senza dover struccare ogni volta la modella, questa tecnica si chiama “make up ad evoluzione”; quindi si inizierà dall’abito più semplice, seguito da un make up che gli si adatta perfettamente, per poi proseguire a vestiti e trucchi più elaborati. 

Irina Shayk for Replay

Questa generalmente è la procedura che si segue, ma ci possono essere occasioni in cui conviene struccare la modella da capo, poiché dopo tante ore il make up si potrebbe sciogliere e non avere la stessa resa iniziale, soprattutto se l’ambientazione è esterna.


“ Stiamo scattando per … ” 
 Il truccatore deve tener conto di numerosi aspetti per far si che il risultato sia quello richiesto dal fotografo: uno degli aspetti principali è il ruolo della Luce.
Oggi rispetto a ieri, si trucca di meno poiché la digitale consente di apportare miglioramenti con la Post Produzione, modificando ad esempio luci e ombre, che prima non era possibile effettuare.
“Stiamo scattando per…” , una tipica affermazione degli shooting, poiché ogni servizio fotografico ha un motivo di scatto.


Nella foto di sopra riportata troviamo la pubblicità di un fondotinta della Chanel. Questo fondotinta viene pubblicizzato come un prodotto leggero, naturale e dall’estrema luminosità.
Per promuovere questo fondotinta e per renderlo allettante, il trucco che è stato fatto sulla modella si concentra principalmente sulla base del viso: non a caso la base realizzata appare luminosa, uniforme, senza imperfezioni, e naturale.
Altro dettaglio importante, gli occhi sembrano quasi totalmente struccati, perché il messaggio che si vuol far recapitare al pubblico non deve distogliere l’esclusiva attenzione dal viso della modella.
Viene visto e descritto come il fondotinta perfetto.
Come può una foto con un make up simile non incuriosire noi donne?
In questo caso il motivo di scatto è concentrato sulla pubblicizzazione di un prodotto cosmetico, quindi per incuriosire maggiormente le clienti il compito che viene assegnato al truccatore è di estrema importanza, poiché deve riportare sul viso della modella le promesse che fa questo fondotinta, per invogliarle poi all’
acquisto. 



Ora vediamo un motivo di scatto differente.
Nella foto riportata, ci si concentra sulla pubblicità di un mascara della Maybelline.
Questo mascara promette un effetto ciglia finte, extra black con tanto di tono drammatico.
Che make up dovrà realizzare il truccatore per concentrare l’attenzione, e la curiosità delle clienti sul mascara? Ovviamente un trucco incentrato principalmente sugli occhi e sulla loro intensità.
Il trucco è cosi strutturato: labbra naturali, base luminosa, ma occhi estremamente accattivanti.
La scelta della modella dagli occhi chiari non è un puro caso, poiché un make up occhi total black realizzato su un occhio chiaro risalta molto di piu rispetto ad un occhio castano, mantenendo anche un tono piu languido e sexy.
Chi non acquisterebbe un mascara che promette uno sguardo cosi intenso?
A seconda del motivo di scatto, il make up cambia.

Quali sono i prodotti consigliati su un set fotografico?

Come abbiamo visto precedentemente, il truccatore deve tener conto di numerosi fattori quando si parla di Shooting fotografico.
E’ ovvio che il Mua deve avere tutto a portata di mano, ma ci sono alcuni prodotti e strumenti che sono maggiormente consigliati per esigenze fotografiche.
Vediamone alcuni:

- Il Primer
Esistono differenti tipologie di Primer, poiché se ne possono trovare specifici per viso, occhi, o labbra.
Per quanto riguarda il viso solitamente hanno una formula in crema fluida o in gel, sono a base siliconica, e si applicano dopo la crema idratante, e prima del make up.


Hanno diverse caratteristiche: esistono quelli illuminanti per una pelle dal tono spento, opacizzanti per chi ha la pelle grassa, riempitivi per minimizzare i segni di espressione del viso, e infine quelli correttivi per le discromie che si distinguono per la loro colorazione.
I Primer occhi invece hanno un'unica funzione cioè quella di far aderire meglio gli ombretti sulla palpebra, rendere i colori più pieni e intensi e farli durare a lungo evitando sbavature ed accumuli nelle pieghette dell’occhio.
I Primer per le labbra seguono la teoria espressa precedentemente, una particolarità che hanno in piu è che se ne trovano alcuni in commercio che hanno una colorazione, un colore che riprende l’idea del fondotinta, e sono dei veri e proprio neutralizzatori delle labbra.
La caratteristica che accomuna tutti questi primer è sicuramente la capacità di far durare il trucco, e questo aspetto ad un truccatore che si trova su un set fotografico è di primaria importanza!
-La Cipria
La cipria su un set fotografico è utile per fissare la base del trucco, e per donare al viso un effetto opaco.
Anche nel caso di questo prodotto troviamo delle distinzioni: in commercio se ne possono trovare di compatte, in polvere libera, colorate o trasparenti. Cosa le differenzia?


La cipria in polvere compatta è sicuramente la più diffusa per la sua praticità d’uso poichè spesso si presenta in una confezione dotata di piumino e specchietto; questo tipo di cipria è colorata e quindi bisogna stare attente a scegliere un colore che sia il più simile possibile a quello del fondotinta che abbiamo applicato, per non alterarne la colorazione. È ottima per i ritocchi veloci ma bisogna fare attenzione ad applicarne poca alla volta altrimenti, data la polvere non particolarmente sottile, potrebbe tendere a stratificare provocando un effetto troppo polveroso, che in foto si noterebbe.
La cipria in polvere libera invece è trasparente o solo lievemente colorata, ed è quella utilizzata e consigliata maggiormente nei set. Con questo tipo di cipria, caratterizzata dalla sua polvere finissima e quasi impalpabile, otterremo sicuramente dei risultati migliori perché non andremo ad alterare il colore del fondotinta e non rischieremo di creare strati di prodotto troppo spessi, anche ritoccando il trucco più volte.

-Le Ciglia Finte e la relativa colla
Le ciglia finte sono quell’elemento che in gran parte dei servizi fotografici non possono mancare, poiché sono in grado di cambiare totalmente la drammaticità dello sguardo.
Esistono diversi tipi di ciglia finte e si scelgono principalmente in base al tipo di effetto finale che si vuole ottenere.



In commercio si trovano ciglia finte a frangia, o a ciuffetti; quelle a frangia ne esistono sia per un effetto naturale, che per un effetto piu sexy, quelle a ciuffetti invece donano un effetto naturale e allo stesso tempo sofisticato.
Come si applicano?
Per l’applicazione verrà utilizzata la colla, elemento senza la quale non potremmo fissarle.
Anche in questo caso esistono diverse tipologie di colla, ma generalmente la piu consigliata è quella standard che si asciuga velocemente e diventa incolore.

-Il Piegaciglia
Immaginando un trucco dal tono sexy eseguito su una modella per un servizio fotografico: come risulterebbe il trucco se le ciglia fossero completamente dritte?
Ovviamente il make up non renderebbe come dovrebbe, e soprattutto in foto si noterebbe.
Il piegaciglia è uno strumento davvero indispensabile per chi ha ciglia particolarmente dritte e poco incurvate, poiché è in grado di migliorarne l’incurvatura rendendole visivamente piu lunghe e voluminose.
Come si presenta e come si utilizza?
Un piegaciglia ha la forma che ricorda vagamente quella di una forbice, ma che termina con due placchette che si aprono e si chiudono, rivestite da cuscinetti che servono a non spezzare le ciglia al momento del suo utilizzo.
Apparentemente può sembrare complicato ma in realtà è molto semplice:
bisogna aprire il piegaciglia inserendo le dita negli appositi buchi, avvicinarlo il più possibile alla radice delle ciglia della palpebra superiore e cercare di prendere tutte le ciglia, anche le più piccole. Chiudere il piegaciglia facendo pressione, e tenerlo fermo per una decina di secondi. Poi si può procedere con l’applicazione del mascara. Il risultato sarà strepitoso!

-Il Brush Cleanser
Ultimo elemento ma non per importanza è il Brush Cleanser, ossia il pulitore di pennelli. Questo prodotto non sostituisce la pulizia profonda del pennello che va fatta con acqua tiepida e sapone neutro, ma pulisce temporaneamente e velocemente i pennelli assicurando un’asciugatura rapida e un riutilizzo immediato dello strumento.
E’ un ottimo alleato che ogni truccatore tiene sempre con se in caso di qualsiasi “emergenza”, soprattutto se non si è avuto tempo di pulire in modo approfondito i pennelli.







Tesina di Michela Altissimi per l'esame finale del Corso di trucco beauty&correttivo

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