20 giugno 2014

Making Thriller



Ho cominciato a seguire Michael Jackson quando avevo solo dieci anni.Con la sua musica ho iniziato le prime lezioni di danza,con i suoi video è nata la mia passione : "Ma come è possibile creare tutto questo con il make up?"
Oggi posso svelare l'arcano mistero della piccola me, seduta davanti la Tv trasportata nel magico video di Thriller, completamente affascinata dall'arte del Make up.
In quel periodo la capacità di Michael di incantare il pubblico sembrava illimitata. Certo non potevamo sapere che Thriller avrebbe rappresentato il culmine della sua carriera artistica e della sua vita personale.
"Le urla e gli strilli dei suoi fan che premevano contro le transenne della polizia, in una fredda sera d'ottobre nel 1983,circondavano il Palace Theatre su cui campeggiava l'insegna di Thriller". Tutti coloro che partecipavano alla produzione del video si erano infatti impegnati a mantenere il segreto e le misure di sicurezza erano rigorose, ma la voce si era diffusa ed erano comparsi i primi fans. La troupe stava completando le ultime modifiche alle luci e alle cineprese per la scena in cui Michael e la sua ragazza, l'attrice Ola Ray, escono dal cinema in cui hanno appena visto il film dell'orrore. "Pronto per questa scena?" ha urlato John Landis appena prima di annunciare "Action".
"Magnifico" ha risposto Michael. 
Che fosse magnifico oggi, ovviamente, lo sa il mondo intero. Nessuno nel mondo dello spettacolo aveva mai prodotto un video musicale tanto costoso (mezzo milione di dollari girato in 35 mm) né collaborato con un regista cinematografico come Landis (Animal House e The Blues Brothers). Il videoclip di quattordici minuti ha vinto vari premi tra cui il Grammy; il Guinness dei primati lo elenca come il video più popolare di tutti i tempi; MTV music awards 1984 l'ha premiato come miglior performance e miglior coreografia. Jackson ha trasformato profondamente il panorama culturale pop. E' riuscito a trascinare tutti sulla pista da ballo cancellando le barriere razziali che per lungo tempo avevano diviso il popolo della musica.
A soli 25 anni la star rivelava un'eccezionale creatività riguardo la propria carriera. Era stato proprio Jackson a concepire l'idea di un lupo mannaro che ha un appuntamento con una ragazza. 
La scelta di chiamare Landis alla regia del cortometraggio scaturisce dopo che Jackson avesse visionato il film "Un lupo mannaro americano a Londra". Il video doveva far paura, ma anche essere divertente poichè M.J. non era mai stato un patito dei film dell'orrore, ma con la passione per Vincent Price, che fu poi anche scelto per recitare il rap "Funk of Forty Thousand Years" alla fine della canzone. M.J. ha stabilito personalmente come e cosa dovesse esserci nel suo video musicale, molto di più del classico video dove l'artista suonava e cantava davanti alla macchina da presa. C'era una trama, proprio come un cortometraggio. A quei tempi il video narrativo non era stato ancora inventato e in seguito tutti l'hanno imitato trasformando per sempre i video musicali.
Il copione richiedeva che Michael comparisse in tre diversi personaggi:

- Michael normale degli anni '80; interpretava il ruolo di un tipo carino che ha un appuntamento con una bella ragazza. Landis si era assicurato che abbigliamento e luci lo facessero apparire sexy come una star del cinema.

- Michael nelle vesti di un ragazzo degli anni '50; esce con una ragazza e si trasforma in un lupo mannaro (inclusa la ripresa della trasformazione).

- Michael zombie; balla con un gruppo di morti viventi.



IL TRUCCO TRASFORMA MICHAEL IN LUPO MANNARO















"Si comincia facendo un calco del viso dell'attore,poi ci sono il latex, le lenti a contatto...il trucco di Michael è partito come lupo mannaro e poi è diventato piuttosto un gatto mannaro. In genere si sarebbe dovuto fare un calco del viso di ogni attore,ma dopo l'incontro con gli attori avevamo soltanto tre giorni di tempo per completare i volti,dunque non abbiamo potuto procedere così.
Non ero affatto contento di ci,ma alla fine siamo riusciti a preparare delle maschere zombie in modo da averne alcuni truccati nel modo giusto. In questo modo potevamo avere più tempo per preparare il trucco.
Michael era bravissimo e timidissimo. Ricordo la prima volta che John si è avvicinato per filmare la preparazione del suo trucco da inserire nel documentario sul backstage; la cosa non entusiasmava nè me nè Michael,che è scappato a nascondersi in bagno non appena le telecamere hanno fatto il loro ingresso,tanto era nervoso. Era davvero diverso da quando si esibiva.
Le riprese di Thriller sono state fatte mentre si allestiva la serata in onore dell'anniversario della Motown,l'occasione in cui Michael ha presentato il moonwalk. Ecco chi era: uno che solo quando era in scena si animava!”

Rick Baker


Gli air bladders


Sono vesciche costruite con lattice liquido in cui viene pompata aria per mezzo di tubicini di plastica trasparente collegati.Vengono applicati sotto le protesi in lattice schiumato per creare delle visibili espansioni e contrazioni della parte, a seconda che l'aria venga introdotta o tolta dalle vesciche.


Rick Baker ha eseguito questa tecnica nella trasformazione della schiena in "Un lupo mannaro americano a Londra". Una volta ottenuto il calco positivo del viso,si segna con una matita la zona in cui verrà collocato l'air bladder.
Si traccia anche un beccuccio che sia la continuazione della vescica e che arrivi fino ai capelli, così l'inizio del tubo di plastica si verrà a trovare tra i capelli e sarà facilmente mascherabile. Si sgrassa bene la pelle con alcol e si incolla la vescica con il mastice nella stessa posizione disegnata all'inizio del calco positivo. Poi si lascia asciugare.
Il tubicino di plastica va mascherato nei capelli e all'estremità libera va infilata una peretta di gomma. Naturalmente si possono usare molti air bladders contemporaneamente.


APPLICAZIONE DI UNA MASCHERA

Per applicare la maschera del lupo mannaro, il truccatore ha scelto di usare una maschera che ricopra il viso intero di Michael.


Dopo aver messo del mastice sulla punta del naso si adatta il pezzo adagiandolo sul viso e controllando che sia in posizione giusta. Dal naso si procede verso il centro della fronte e si continua salendo applicando il mastice. A questo punto si incolla, uno alla volta, il centro del labbro superiore e il mento. Il soggetto deve aver la bocca chiusa incollando, sezione per sezione, dal centro del viso verso l'esterno. Per la zona degli occhi bisogna usare un adesivo delicato, facendo rimanere il soggetto immobile finchè non si sarà asciugato. Potrà poi muoversi per controllare se ci sono difetti. Si procede all'applicazione del lattice denso picchiettando con una spugna sui contorni, debordando fino a toccare la pelle. Questa operazione renderà più facile la colorazione. Si asciuga, si incipria e si ripete l'operazione lungo i bordi, per nasconderli meglio. Si conclude applicando il sealer. 

Per completare la maggior parte delle truccature speciali, è necessario intervenire anche sul colore degli occhi. In questi casi si ricorre all'aiuto di un ottico, il quale preparerà delle lenti a contatto adatte. Le lenti utilizzate in questo caso sono lenti sclerali che vanno a coprire tutta la parte visibile dell'occhio.
"Non è affatto scomodo" - diceva Michael Jackson a proposito del trucco - "lenti a contatto escluse"
Curiosità: Durante la realizzazione del videoclip, Michael Jackson ha rischiato di lesionarsi gli occhi a causa delle troppe ore con indosso le lenti a contatto.
A M.J. piacevano i risultati del trucco e sopportava pazientemente le lunghe ore di trucco sulla poltrona di Baker. Per il look da "gatto mannaro" gli avevano incollato sulla pelle una maschera di latex con baffoni di pelo di yak sulla quale erano state fissate orecchie e parrucca. Denti finti erano stati inseriti sopra i suoi denti e zampe dai lunghi artigli sopra le sue mani.



IL TRUCCO TRASFORMA MICHAEL IN ZOMBIE 


Una volta che il viso sia pulito e sgrassato, si appoggia la protesi cercando la giusta posizione. Si passa uno strato di mastice al centro dell'area, quanto basta per fissare il pezzo da applicare. L'adesivo non va messo sui contorni sottili della protesi. Si solleva la parte superiore della protesi con le pinzette e si applica sul viso l'adesivo e lo si estende fino a 6 mm dal bordo. Si faccia ben attenzione a non lasciare parti scollate, eccetto i bordi, che vanno incollati con estrema cura: devono confondersi con la pelle, non arrotolarsi e non far grinze. Stesso procedimento va effettuato per la parte inferiore. Finite queste operazioni, si procede all'applicazione del lattice denso utilizzando la stessa procedura sopra citata.
Nel caso specifico del videoclip Thriller, il make up artist Baker ha utilizzato, per la realizzazione del personaggio Michael Zombie, una maschera in lattice pre-colorata concludendo, poi, con un Rubber base grigio verdastro, oscurendo la zona orbicolare con del nero e rosso prugna in modo tale da creare incavi e rientranze alle tempie, sulle guance e ai lati del naso.

"In genere si sarebbe dovuto fare un calco del viso di ogni attore, dopo l'incontro con gli attori avevamo soltanto tre giorni di tempo per completare i volti, dunque non abbiamo potuto procedere così. Non ero affatto contento di ciò, ma alla fine siamo riusciti a prepare delle maschere zombie di tre diverse misure. Anche per i denti non potevamo seguire la procedura normale, perciò ho suggerito che io stesso e la troupe facessimo gli zombie, in modo da averne qualcuno truccato nel modo giusto. In questo modo potevamo avere più tempo per preparare il trucco."

Rick Baker 


"Il trucco richiedeva molto tempo ed era terribilmente faticoso per lui. Si divertiva guardandosi allo specchio alla fine della serata ed era necessario staccare la colla con cui era fissata la maschera,infatti in alcune foto si capisce quanto fosse doloroso. Era come strappare via delle bende dal viso. Ma si è dimostrato molto paziente e disponibile. Non si è rivolto mai in modo brusco o mai ha opposto resistenza. "



Curiosità di produzione

Per Jhon Landis, il regista di Thriller ,lavorare con Michael era fantastico. "Aveva 25 anni,ma era come un bambino di 10 anni,molto sveglio. Era ferito sul piano affettivo,ma era così dolce e pieno di talento". L'obiettivo di Thriller dal punto di vista di Landis ,era "dare più grinta a Michael. Realizzare il video non è stata l'idea brillante di qualcuno : ho accettato di dirigere lo storico video perchè avevo intravisto la possibilità di far rivivere un genere che un tempo era un tipico prodotto hollywoodiano. Era una grande opportunità per me riprodurre il cortometraggio. Nel 1983 i video musicali erano una novità e MTV esisteva soltanto da due anni. Allora i video venivano usati per vendere dischi e quando Michael ha deciso di fare il video di Thriller,l'album era già il più venduto di tutti i tempi. Realizzarlo è costato 500.000 dollari,una cifra enorme a quei tempi per quel genere di cose. Nessuno ci avrebbe finanziato dal momento che l'album aveva già avuto tanto successo. Michael allora ci ha detto che avrebbe pagato lui, ma io non l'ho permesso. Viveva ancora con i suoi genitori a Encino,dietro un supermarket".



Gorge Folsey ,partner di Landis nell'iniziativa, aveva suggerito di fare un documentario ,intitolato The Making of Thriller. "Abbiamo venduto quel film di un'ora a una cosa nuovissima chiamata tv via cavo e al Showtime Network, che allora aveva soltanto tre milioni di abbonati. Hanno pagato 250.000 dollari per i diritti esclusivi per dieci giorni, se nn ricordo male". Quando alla MTV lo hanno visto, hanno chiamato Landis. "Come potete farci questo?", hanno chiesto. Allora abbiamo risposto "Ok,dateci voi i soldi". Ci hanno procurato altri 250.000 dollari in cambio dei diritti per due settimane, e così abbiamo coperto i costi.

"John mi ha descritto l'idea, ma ero perplesso. Poi mi ha chiamato Landis e mi ha chiesto :"Sai chi è Michael Jackson?". E io : "Si, più o meno...Non è quello dei Jackson 5?". Allora mi ha spiegato :"Ha una canzone che s'intitola Thriller e vuole fare un corto". In un primo momento gli ho risposto che non volevo farlo. Il mio non è un lavoro molto apprezzato, è un pò come andare dal dentista, non è qualcosa che gli attori sono ansiosi di fare perchè una persona deve stare seduta per ore mentre tu lavori su di lei. E' fastidioso!

Rick Baker 
Make up artist



Michael sembrava timido ,di temperamento tranquillo,ma il suo modo di ballare era elettrizzante e bisognava proprio vederlo per crederci. Aveva un enorme talento. Sono davvero orgoglioso d'aver lavorato per Thriller,ma non sono mai del tutto soddisfatto dei miei risultati, riesco sempre a trovare cose che vorrei aver fatto diversamente. Thriller è stata l'unica volta in cui ho lavorato con qualcuno che mi faceva venir voglia di annotare i miei pensieri su di lui e descrivere l'affetto che aveva su di me. Conservo ancora quegli appunti.

Robert Paynter
cameraman di Thriller

Thriller ha inaugurato un'era di video dal taglio cinematografico, basati su un'idea capace di attirare l'interesse del pubblico. I video sono diventati più sofisticati, con maggior attenzione alla trama e coreografie assai complesse. Se si guardano i primi prodotti si scopre che erano davvero brutti.

Nina Blackwood
Vj di MTV





Non avevano grande fiducia in me riguardo alla scelta di Michael Jackson per Thriller. Ho scoperto il potere che deriva dall'essere sottovalutato: è la posizione migliore in cui si possa stare.

Quincy Jones
produttore di Thriller




L'impareggiabile Michael Jackson ha avuto un impatto sulla musica superiore a quello di ogni altro artista nella storia della musica.Era magico. Era quello che tutti noi aspiriamo a essere. Sarà per sempre il Re del pop ! Nella vita non contano i respiri che si fanno, ma i momenti in cui si trattiene il respiro. Chiunque di noi abbia visto,sentito o ascoltato la sua arte non può che essere onorato di appartenere a questa generazione e di aver sperimentato la magia di Michael Jackson. Ti voglio bene, Michael.

Beyoncè 
Cantante



Tesina di Laura Cacciapaglia per l'esame finale del Corso di trucco cine-teatrale.

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