9 luglio 2014

Il lato glam rock del make up


Siamo agli inizi degli anni '70, periodo di lotte politiche e degli hippie, quando in Inghilterra, nasce un nuovo genere musicale, lontano rispetto a quello che si era visto nel precedente decennio...stiamo parlando del Glam Rock!
Dimentichiamoci di quei bravi ragazzi che erano i Beatles che hanno rappresentato il rock fino a quel momento e allontaniamoci dell'eccessiva serietà dell'epoca, adesso la musica era composta da temi leggeri e divertenti ed incontrava la teatralità dei cantanti, che contavano sulla loro ambiguità sessuale e sul un look kitsch per dare spettacolo.
Marc Bolan
Portato in scena per la prima volta dai T-Rex, rappresentato dalla figura di Marc Bolan, giovane Mod inglese, che trova il grande successo grazie ad una musica con un beat irriverente ma soprattutto per la sua immagine, che possiamo definire: androgina, ambigua, stravagante.
Marc era il bello del momento, il cantante narcisista con i riccioli selvaggi, faceva impazzire le ragazzine dell'epoca.
Vestiva con pantaloni attillati a vita alta dai colori sgargianti, camicie strette, giacche con paillettes, boa e make up: blush aranciato sugli zigomi e una sorta di smokey eyes, lo resero un icona.

E' l'alba di un nuovo fenomeno nel variopinto mondo del rock, che vede protagonisti oltre a Marc Bolan, anche gli Slade, i Roxy Music, i Kiss, Lou Reed e David Bowie.
David Bowie
Soprattutto quest'ultimo, può essere definito il re del Glam Rock: effemminato, stravagante e poliedrico artista; lo abbiamo visto, durante la sua decennale carriera, vestire i panni di svariati personaggi, diventati suoi alter-ego.
Fu portato al successo con la canzone Space Oddity uscita nel 1969 ed usata come colonna sonora per i vari servizi dedicati allo sbarco sulla Luna; ma il tema spaziale portò fortuna a David, perchè tra i vari personaggi da lui interpretati ci fu Ziggy Stardust, l'alieno più famoso del mondo che si esibiva strizzato in tutine imbarazzanti insieme alla sua band proveniente da Marte.
David Bowie nei suoi spettacoli catalizzava l'attenzione di chiunque lo guardasse, l'incontro con Kemp, famoso mimo-ballerino, fu sicuramente uno dei più importanti della sua vita, perchè frequentando la sua scuola gli insegnò come muoversi sul palco; ed in più il suo look non lasciava di certo indifferenti: capelli color carota, zeppe alte, vestiti colorati ma non solo: un make up marcato e teatrale era la firma che faceva di lui una grande star: usava un fondo molto chiaro a volte anche bianco, gli zigomi erano accentuati da una gran quantità di blush, occhi truccati pesantemente, sopracciglia annullate, rossetti metallizzati per far si che il suo personaggio sembrasse davvero provenire da un altro mondo.
Inoltre, gli occhi di colore diverso, a causa di un pugno ricevuto da bambino da un compagno di scuola, lo aiutavano a rendere la sua maschera veramente aliena.
La creazione di Ziggy Stardust ha visto l'impegno di numerose persone: costumisti, parrucchieri e truccatori.
Pierre LaRoche, make up artist di parecchie star dell'epoca, creò la sfera mistica posizionata sulla fronte del cantante che colorata con un dorato metallico, giovava sicuramente alla sua immagine da extraterrestre.
Sempre lo stesso truccatore, che lavorava per Elizabeth Arden, inventò il famoso fulmine blu, rosso e nero che attraversa la parte destra del viso di Bowie, make up usato per l'uscita dell'album Alladin Sane.
Non è un caso se David Bowie ebbe un successo planetario, tutt'ora, infatti, i suoi look vengono riproposti da pop star come Lady Gaga, usati per servizi fotografici di importanti riviste di moda o ancora come fonte di ispirazione per importanti maison di Haute Couture come Thierry Mugler.
David Bowie ebbe come fonte di ispirazione sia per il make up che per i suoi costumi il teatro giapponese, il kabuki.

Creato da una donna nel 1600 ed interpretato inizialmente solo dal gentil sesso, fu poi loro negato per motivi morali nel 1629 . Da quel momento in poi i soli a poter recitare furono gli uomini che dovevano eseguire anche parti femminili. Gli attori specializzati in questo sono gli onnagata.
La tipologia di trucco usato nel Kabuki è il kumadori ( Kuma: linea e dori da toru disegnare ), di cui esistono 115 varianti, un tipo di make up esagerato che attraverso il disegno di linee sul viso fa esaltare le espressioni degli attori.
Gli stessi attori /ballerini si truccavano da soli, usando su tutto il viso una base bianca, il colore che rappresenta la giovinezza e la purezza; nello specifico gli onnagata potevano applicare soltanto il rosso per le labbra e per l'angolo esterno degli occhi ed il nero per le sopracciglia che venivano disegnate più in alto rispetto alla loro posizione naturale, questo è anche il tipico trucco usato dalle geishe.
Per il trucco maschile si partiva dalla stessa base: bianco su tutto il volto ed in aggiunta si disegnavano delle linee per sottolineare, attraverso la mimica facciale degli attori, le varie espressioni. Si applicava quindi: il rosso, il nero, il blu, il verde, il porpora ecc., ed ognuno di questi colori rappresentava uno stato d'animo ed un temperamento diverso che in base alla luce dei riflettori veniva messo in evidenza durante gli spettacoli.

Ma il teatro kabuki, influenzò anche una nota glam/heavy band d'oltreoceano, i Kiss.

New York Dolls
Alice Cooper 




































Quattro ragazzoni provenienti dalla Grande Mela che rimasero affascinati dal comportamento perverso delle New York Dolls, sfacciato gruppo glam americano, che si esibiva con stivali dal tacco vertiginoso e rossetto marcato, cantando Personality Crisis, ed anche da Alice Cooper, cantante del glam / shock americano, che si allontanava dallo stile effemminato e romantico proveniente dalla Gran Bretagna; il cantante dal viso bianco e dagli occhi cerchiati di nero dava spettacolo nei suoi concerti tra bambole mutilate con un'ascia e boa intorno al collo, macabri show che spaventavano i genitori di mezza America.

Kiss
Spinti dal successo di queste star, i Kiss cominciarono cosi a sperimentare con la loro immagine: vestiti con pantaloni di pelle e zeppe e truccandosi in maniera marcata ebbero un successo strepitoso grazie alla loro musica, ai loro straordinari show dal forte impatto visivo e al loro look.
Ispirandosi al teatro giapponese, i componenti della band dipingevano il loro viso di bianco ed ognuno disegnava ciò che lo rappresentava: il demone Gene Simmons, il figlio delle stelle Paul Stanley, l'uomo dello spazio Thommy Thaier e l'uomo gatto Eric Singer.


Le luci del Rock and Roll with lipstick on, come fu definito il glam rock da John Lennon, cominciarono a spegnersi intorno al 1975 ed i suoi massimi esponenti cambiarono poi stile.
Il glam ebbe un grande ascendente su altri generi degli anni a venire, fu il padre, se cosi si può dire, del punk rock; ed anche il glam metal ne trova fonti di ispirazione.
Il glam rock ci ha lasciato un inestimabile patrimonio di musica che ancora oggi ci fa cantare e ballare grandi successi come Rebel Rebel, Walk on the wild side, I was made for loving you, giusto per citarne qualcuno.
Senza questi grandi artisti e se vogliamo anche business man il mondo della musica avrebbe perso un gran pezzo di storia.
Dobbiamo molto agli artisti glam rock che grazie al loro modo di esporsi: truccandosi, indossando vestiti stravaganti e dichiarando la loro bisessualità, scossero la coscienza di molti dando inizio ad una rivoluzione di costume e morale che fa di loro dei miti senza tempo.








Tesina di Michela Cianfoni per l'esame finale del Corso di trucco beauty&correttivo.




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