18 luglio 2014

Rick Baker vs Ve Neill - Terza Parte

MALEFICENT - Rick Baker
Quando la principessa Aurora viene al mondo, tutto il regno è entusiasta. L'unica ad essere furiosa è la strega cattiva Malefica (Angelina Jolie) che maledice la piccola, prefigurandole la morte al compimento dei sedici anni per via di una puntura di un dito sul fuso di un filatoio. Crescendo sotto l'ala protettiva del padre e delle tre fatine Giuggiola, Florina e Verdelia, Aurora si ritroverà al centro di un conflitto tra il regno della foresta che ha imparato ad amare e il regno umano a cui appartiene mentre Malefica realizzerà che la principessa potrebbe essere la chiave per la pace, prendendo drastiche decisioni che cambieranno per sempre entrambi i mondi.



La cosa che colpisce immediatamente del film è la sorprendente bellezza di Malefica, con questa pelle perfetta, gli occhi da serpente, gli zigomi appuntiti, i denti affilati e le corna imponenti. Per la realizzazione del make up/look di Malefica ci sono state molte discussioni e pareri discordanti: volevano che desse un'immagine di creatura fantastica senza sembrare caricaturale. “Non volevamo ci fosse troppo trucco che la involgarisse e non volevano troppe protesi che le trasformassero completamente il viso”. Così, alla fine, Rick Backer e il suo team, sono arrivati alla conclusione di applicare protesi sulle guance per renderle più affilate, sul naso per renderlo più sottile, sulle orecchie per renderle più appuntite e sui molari per renderli più taglienti. La pelle di Malefica è chiara e luminosa ritoccata appena di qualche tonalità più chiara del naturale, con il “Select Cover Up” di Mac Cosmetics. Il perfetto gioco di chiaro/scuri dà quella giusta tridimensionalità spigolosa al suo personaggio discostandola dal personaggio Disney dalla pelle verde in modo da non distogliere troppo l'attenzione sul colore invasivo della pelle.
I creatori dell'immagine di Malefica sono appunto Rick Baker e Toni G: Baker si è occupato della trasformazione prostetica e degli effetti speciali di Malefica, mentre Toni G si è occupata del make up. A detta dei truccatori, ci sono volute circa tre ore per applicare il trucco e un'ora per rimuoverlo per ogni giorno di ripresa. 
Per preparare al trucco Angelina Jolie, che spesso lo ha dovuto tenere fino a 16 ore, le è stata spalmata ogni giorno sul viso “Kiehl's Blue Astringent Herbal Lotion” prima di applicare le protesi mentre per lo struccaggio è stato usato un mix di olio di cocco e di argan.
Uno dei primi elementi del costume a essere stati realizzati, sono le corna e i contorni facciali di Malefica. Rick Baker, designer degli effetti speciali, ha concepito il disegno digitale del look di Malefica senza modificare eccessivamente i tratti del viso della Jolie. L’attrice però ha espresso il desiderio di avere tratti più marcati così Baker ha creato delle protesi per gli zigomi, il naso e le orecchie.
Le protesi applicate sul viso sono state fatte in silicone e riempite con il gel, create in modo che seguissero le linee del viso della Jolie, gli zigomi finti misuravano 6mm nel loro punto più spesso e solo 1cm di larghezza.
Per le labbra di Malefica volevano un colore che non fosse né proprio rosa ma neanche un arancione puro, così hanno optato per un rosso con sfumature sul rosa e l’arancio, utilizzando il “Pro Longwear Lipglass in Anthurium” di Mac Cosmetics e durante tutte le riprese sono stati usati circa tre tubi di lipglass.
Per gli occhi si sono ispirati alla pietra labradorite, un minerale in cui trionfa il fenomeno ottico della labradorescenza, ossia uno scintillio di lampi color azzurro,viola, verde, giallo e arancio.


Una famosa leggenda eschimese narra che una volta l’aurora boreale fosse proprio imprigionata nella roccia lungo la costa del Labrador, un guerriero errante eschimese, con dei colpi di lancia, liberò la maggior parte delle luci intrappolate nella roccia e quelle che vi rimasero formarono la labradorite.
Le lenti a contatto di quel colore sono state dipinte a mano dall’artista di lenti a contatto Christina Patterson.
Le unghie della Jolie sono ispirate alle famose scarpe di Louboutin: la parte superiore dell’unghia è naturale e la parte inferiore è rossa, proprio come le suole delle scarpe.
Discorso a parte per le imponenti corna di Malefica, che hanno creato non pochi problemi a Rick Baker e al suo team per poterle rendere leggere e funzionali affinchè Angelina Jolie recitasse e si muovesse con disinvoltura.
“Le corna sono state uno dei problemi principali del look perché non è naturale andare in giro tutto il giorno con delle grandi corna in testa – racconta Baker – Perciò le ho rese il più possibile leggere e anche mobili”.
Baker ha creato delle sculture digitali di almeno quattro diverse versioni di corna, di cui è stato scelto il modello preferito. Le corna, alte 30 cm, sono state realizzate in resina di uretano, un materiale molto leggero,sottile ed elastico.
Dopo diverse prove hanno deciso di poggiare le corna su una grande calotta con una base di 2 cm applicandole con una calamita molto forte in modo da poterle rimuovere fra una ripresa e l’altra. Baker e il suo team sono stati costretti a realizzare diversi duplicati delle corna, infatti quando esse urtavano contro qualcosa (nelle scene più concitate) si staccavano dalla calotta e cadendo si rompevano. 
Sono state realizzate anche delle corna in gomma da utilizzare per le scene più movimentate, per essere sicuri che nessuno si sarebbe fatto male.


La modista Justin Smith ha ideato la foggia del drappo che copre le corna e il capo di Malefica.
Per ideare il copricapo, Smith si è consultato con la star del film: “Angelina voleva qualcosa che le coprisse la testa e tutti i capelli, ma che non fosse un turbante o una stoffa avvolta sul capo”. Il copricapo è stato realizzato con pelle di pitone, cuoio e pelle di pesce; ha una forma pulita e lineare, ed è attorcigliato sul capo in modo semplice. Tenendo sempre a mente la storia e i suoi numerosi riferimenti agli animali e alle creature del regno del bosco, Smith ha lavorato per aggiungere elementi naturali al look di Malefica. “Non volevamo che i copricapi fossero strutturati o che avessero cuciture – spiega – Dovevano sembrare fatti a mano, ricavati dalla pelle e dai materiali disponibili nel bosco. È come se la stessa Malefica li avesse avvolti sul suo capo”.
L’obiettivo della regia era quello di cancellare ogni morbidità dai lineamenti della Jolie.
“Proprio quello che volevano rappresentare” commentano Backer ed il suo team, infatti Angelina Jolie risulta essere perfetta nel ruolo di Malefica, un perfetto mix di bellezza e terrore:gli occhi ipnotizzanti, gli zigomi alienanti.

HUNGER GAMES - Ve Neill
La pellicola è la trasposizione cinematografica dell'omonimo romanzo di fantascienza scritto da Suzanne Collins, con una storia ambientata in un futuro distopico post apocalittico.
Ogni anno tra le rovine di quello che fu il Nord America, lo stato di Panem obbliga ognuno dei suoi dodici distretti a mandare un ragazzo e una ragazza a competere agli Hunger Games. In parte bizzarro spettacolo, in parte stratagemma intimidatorio del Governo, gli Hunger Games sono un evento televisivo nazionale nel quale i "Tributi" devono combattere gli uni con gli altri per la sopravvivenza. Contrapposta ai Tributi ben allenati che si sono preparati agli Hunger Games per tutta la vita, Katniss è costretta a contare sul suo brillante istinto oltre che sull'addestramento di un precedente vincitore dei giochi, l'alcolizzato Haymitch Abernathy. Per tornare a casa al Distretto 12, Katniss deve fare scelte impossibili nell'arena, che metteranno sulla bilancia la sopravvivenza contro l'umanità e la vita e contro l'amore.
Ve Neill è la truccatrice ufficiale della trilogia di Hunger Games, i suoi trucchi pittorici sono spettacolari e di forte creatività.
Effie
Ve Neill ha lavorato a stretto contatto con la costumista Judianna, per poter collaborare pienamente alla scelta creativa dei personaggi e questo gioco di squadra le ha portate a grandi risultati.
E’ stata Ve Neill a decidere in modo assolutamente coraggioso di truccare Lenny Kravitz solo con una linea di eyeliner dorato di Make Up Forever, un accenno di blush sulle guance e un po di balsamo sulle labbra.
Mentre il make up di Effie è il più bizzarro e spettacolare tra tutti i personaggi, caratterizzato da una pelle pallida, ombretti fluo sul fuxia, verde acido, blu elettrico, giallo neon, capelli violetti o rosa pallido e labbra a cuore, ma soprattutto quello che colpisce sono le ciglia finte sagomate con cervi, farfalle e quant’altro.
Parlando di ciglia finte, quelle indossate da Jennifer Lawrence a forma di pavone sono straordinariamente spettacolari, come i diversi trucchi ammirati nei film. 

Lenny Kravitz
Il trucco color fuoco è stato realizzato utilizzando un ombretto Mac arancione e per creare un bagliore negli angoli esterni dell’occhio è stato utilizzato un eyeliner bianco, per valorizzare il tutto, sono state applicate le ciglia finte delle Urban Decay in Lure. 

Jennifer Lawrence


La Neill ha dato valore al viso a forma di cuore della Lawrence, mettendo il evidenza gli zigomi con delle gocce dorate luminose di Mac, “Lustre Drops in Sunrish”. 
Mentre per rendere le labbra luminose e splendenti, ha utilizzato il lipgloss “Fiery di L’Oréal Infallible”, di color rosa bronzato.
La barba di Seneca Crane è stata molto discussa dalla produzione del film, ma Ve Neill si è battuta tanto per lasciarla come l’aveva ideata ed è riuscita a vincere la battaglia, ottenendo molto successo tra gli spettatori.
La barba è rasata e tagliata seguendo il disegno scelto da Ve Neill ed i vuoti sono stati colmati utilizzando delle matite per sopracciglia. 

Seneca Crane

Ogni giorno delle riprese sono state necessarie più di 2 ore per sistemare la barba.
Parlando di Peeta, la scena del camuffamento è molto importante, Ve Neill per creare quell’effetto ha provato a mescolare argilla e glicerina e un altro paio di componenti per creare il fango che Peeta ha sul viso per emulare le rocce, c’è voluta un’ora e mezza per farlo.

Peeta


ESPERIENZA ALTERNATIVA: MAC COSMETICS - Rick Baker



Nell'ottobre 2013 è uscita la Mac Rick Baker, una collezione unica, innovativa e professionale, con prodotti adatti per creare make up per Halloween, ideata proprio da Rick Baker in collaborazione con Mac Cosmetics.
Tra i prodotti della collezione ci sono due palette di 6 colori ciascuna, un eyeliner ad alta precisione, due matite colorate (bianca e azzurra) per realizzare disegni precisi sulla pelle, un rossetto viola, due matite per labbra (rossa dorata e viola), due paintstick (bianco e nero) per creare basi molto coprenti sul viso, una cipria stabilizzante e fissante, un colore ad acqua per effettuare disegni sul viso e sul corpo, 4 tonalità di colori acrilici(bianco, rosso, verde e nero) per colorare viso e corpo, un fondotinta bianco per viso e corpo e infine un fondotinta marrone ad alta pigmentazione.
Baker ha utilizzato questi prodotti per realizzare i make up che aveva ideato per i personaggi della promozione della collezione: Monster's Bride, Day of Dead e Zombie.


Il Monster's Bride è un trucco beauty molto intenso, con uno smokey sui toni del nero, verde bosco e verde acido con eyeliner, sopracciglia ben strutturate e labbra prugna scuro opache, rese ultra lucide da un gloss, il tutto su base bianca.
La difficoltà del trucco sta nel dare tridimensionalità alle cuciture pittoriche sul viso, utilizzando matite rosse, color burro e eyeliner.



Il Day’s of Dead, o anche teschio messicano, è caratterizzato da disegni sui colori del rosso, del viola e del verde su base bianca. Prima si utilizza una matita nera per creare la struttura del trucco, quindi naso, zigomi e occhi e poi si passa la base bianca su tutto il resto del viso.
Con i colori acrilici si va a creare il disegno speculare intorno agli occhi, il ragno sulla fronte e la rosa sul mento. Con l'eyeliner si crea la tela del ragno e i denti sulle labbra per avere più precisione.



Lo Zombie è un trucco principalmente caratterizzato sul gioco dei chiaro/scuri, andando a creare pittoricamente rughe, pieghe e grinze del viso.
Si inizia creando una struttura con la matita nera e si va a coprire il viso con i paintstick nero e si va a picchiettare il viso con un pennello con il fondotinta color fango, mentre con il fondotinta bianco si creano i chiaro/scuri e i denti. Infine con l'eyeliner si delineano tutte le rughe del viso.

ESPERIENZA ALTERNATIVA: FACE OFF - Ve Neill




Nel 2011 Ve Neill ha preso parte al reality show statunitense Face Off, trasmesso sulla piattaforma via cavo Syfy, in cui un gruppo di truccatori cinematografici si sfidano per creare trucchi e maschere come quelle utilizzate nei film horror e di fantascienza. 
Ve Neill era uno dei tre giudici esperti di effetti speciali e protesi del programma, insieme a lei Glen Hentrick e Patrick Tatopoulos. 
Ogni settimana i concorrenti affrontano la Sfida della ribalta che verifica le loro abilità e tecniche per creare make up in base a delle direttive date dai giudici. 


Alla fine di ogni puntata un concorrente viene eliminato, in alcuni episodi, all’inizio è presente una sfida minore che serve per dare determinati privilegi a chi vince. 
Il vincitore finale porta a casa 100.000 dollari, una fornitura per un anno di prodotti professionali per il trucco cinematografico e un’automobile ibrida fornita dalla Toyota, sponsor del programma. 
Ve Neill ha dato l’opportunità a Conor McCullagh, vincitore della prima edizione, di lavorare con lei ai film di Hunger Games, ed è proprio di Conor la realizzazione del camuffamento di Peeta.






Tesina di Maria Laura Calandro per l'esame finale del Corso di trucco cine-teatrale.



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