24 marzo 2015

Blur: il nuovo must have del makeup


Avete mai sentito parlare di blur? A parte il gruppo inglese di Damon Albarn...
Il blur è il nuovo cosmetico che promette una pelle perfetta.
Questo prodotto si avvale della "flash cosmetology", la tecnologia cosmetica che si ispira alla fotografia digitale.
Una sorta di "fotoritocco in crema", che affina la grana della pelle e riduce i segni dell'età, a differenza del primer che minimizza la visibilità dei pori.
Alcuni blur hanno, al loro interno, pigmenti colorati che donano un aspetto radioso al viso.
Insomma questo prodotto è indispensabile per avere un volto perfetto, a prova di selfie!
Biotherm (57,10€)


Khiel's (28€)

Biotherm (32,55€)



L'Oréal (15,95€)

L'Oréal, disponibile in anteprima su Privalia dal 18 al 22 Aprile (a partire da 9,90€)

Lancôme (49,95€)

Yves Saint Laurent, disponibile da Aprile su http://www.yslbeauty.co.uk/.


Che ne pensate?
Acquisterete un blur o rimarrete fedeli al vostro primer?

http://www.scuoladitrucco.net/it/

11 marzo 2015

Holi Festival: un festival a colori!


Proprio qualche giorno fa si è celebrata in India la cosiddetta festa dei colori o meglio HOLI FESTIVAL.
Di che cosa si tratta? Impossibile non rimanere affascinati da questa esplosione di gioia e di vita. Vi sarà forse capitato di vedere delle immagini o meglio ancora dei video di questa ricorrenza così attesa e amata dagli indiani e non solo.
Dalla notte precedente alla festa vera e propria, si da inizio alle celebrazioni dell’Holika Dahan, che consiste nell’accendere grandi roghi il cui scopo è quello di scacciare gli spiriti maligni grazie al potere purificatore del fuoco. Questa usanza deriva da una leggenda, come spesso accade nella cultura e nella religione hindù, si narra infatti che il potente sovrano Hiranyakashipu, temuto e rispettato da tutti, avesse un figlio il quale, nonostante l’importanza del padre, continuasse ad essere un ardente devoto del dio Vishnu.


Non potendo accettare l’affronto, il Re incarica la sorella HOLIKA (da cui trae origine il nome della festa) di uccidere il figlio Prahalad, attraverso un inganno. Il piccolo infatti viene irretito dalla sorella maggiore che lo fa sedere insieme a lei su di una pira alla quale verrà dato fuoco. Holika convinta di essere protetta da un incantesimo rimarrà invece uccisa mentre il fratello Prahalad verrà salvato dall’influenza benevola di Vishnu, divinità protettrice del bene e dei suoi devoti.


 I roghi, quindi, rievocano questa storia e  anticipano i festeggiamenti della festa principale, il giorno seguente quando la gente si riversa per le strade e come in un carnevale scatenato, si danno inizio a vere e proprie battaglie di colori. Ci si insegue per le strade, nei vicoli, sulle spiagge, ovunque! Nessuno è al sicuro o immune, tutti sono bersaglio di questo entusiasmo giocoso e festante che è l’Holi.
Holi è gioco, festa, rinascita, rivincita del bene sul male. Per una giornata tutti sono uguali, decadono tutte le convenzioni e le regole.


Dopo aver “imbrattato” la propria vittima si esclama a gran voce:
"Bura Na Mano Holi Hai!”, che significa: “Non ti preoccupare, è Holi!”
Holi segna la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, il ritorno della fertilità, lo sbocciare a nuova vita. Holi è anche il giorno in cui tutto viene perdonato e l’occasione in cui esprimere i propri sentimenti di affetto e amore nei confronti dei propri cari e non solo.
L’abitudine di lanciarsi pigmenti colorati trae infatti origine a sua volta da un’altra leggenda secondo cui Krishna, geloso per la bellezza della pelle della sua amata Radha, decide di dipingerle la faccia, per renderla più simile alla propria. Proprio per questo, nel giorno di Holi gli innamorati usano dipingersi il volto a vicenda, in modo da sancire i propri sentimenti.


Dopo la giornata di frenetici festeggiamenti, la sera le persone si riuniscono con i propri parenti e amici, si scambiano auguri e regali, mangiano Shakarpari (dolce tipico della festa, fatto con farina, acqua e olio, inzuppato di sciroppo) e trascorrono assieme gran parte della notte, in modo da condividere questi momenti di gioia con le persone a cui vogliono più bene.
Holi viene celebrata in ogni parte dell’India, ma anche in altri paesi con una grossa presenza induista, come il Nepal, il Pakistan, lo Shrilanka e molti altri. Il giorno di Holi cade l’ultimo giorno di luna piena del mese induista chiamato Phalgun, che corrisponde più o meno al periodo che va da metà febbraio a metà marzo.
Quest’anno le celebrazioni si sono svolte il 6 marzo, chissà che l’anno prossimo non riesca ad assistere di persona per poter scrivere un resoconto più dettagliato di quella che sembra una festa irresistibile così come lo è il meraviglioso paese dove è nata, l’India!





Testo di Ilaria Montagna